Guardia Costiera: Operazione Fish_Net per la sicurezza del pesce a tavola

Durante le festività natalizie, la Guardia Costiera intensifica la vigilanza sulla filiera ittica, un sistema complesso e vitale per l’economia e la salute pubblica, attraverso l’operazione nazionale “Fish_Net”.
L’obiettivo primario è tutelare il consumatore, assicurandogli l’accesso a prodotti ittici di qualità, sicuri e legalmente tracciabili, contrastando fenomeni di frode e irregolarità che possono compromettere la salubrità degli alimenti e danneggiare l’integrità del mercato.
In Friuli Venezia Giulia, le attività di controllo hanno visto il dispiegamento di risorse dedicate, con 201 ispezioni effettuate che hanno portato al sequestro di circa 250 chilogrammi di pesce.

Questo dato, apparentemente quantitativo, si traduce in una potenziale esposizione a rischi sanitari per i consumatori e in una distorsione della concorrenza a danno dei produttori onesti che rispettano le normative.

Le 7 infrazioni amministrative rilevate hanno comportato sanzioni per un ammontare complessivo di 10.500 euro, un segnale dell’importanza cruciale della disciplina in questo settore.

Un episodio significativo si è verificato al valico di frontiera italo-sloveno di Pesek, dove, in collaborazione con il Comando della Gdf di Muggia, gli ispettori del Nucleo Pesca della Capitaneria di Porto di Trieste hanno intercettato un veicolo croato proveniente dall’estero.
La perquisizione ha rivelato una discrepanza tra il peso dichiarato nella documentazione accompagnatoria e il peso effettivo di alici trasportate, un segnale di potenziale evasione fiscale o, peggio, di introduzione in commercio di prodotti non conformi agli standard di sicurezza alimentare.

Le ispezioni presso esercizi commerciali hanno svelato ulteriori criticità.

La presenza di prodotti ittici scaduti o privi delle informazioni necessarie per la tracciabilità rappresenta una violazione diretta del diritto alla salute del consumatore e un ostacolo alla corretta gestione della filiera.
La scoperta di 100 chilogrammi di pesce (merluzzi, branzini, calamari, seppie e cozze) privo di etichettatura e di informazioni essenziali per la tracciabilità evidenzia un tentativo di eludere i controlli e di nascondere l’origine e la storia del prodotto, rendendo impossibile risalire a eventuali problemi di contaminazione o di qualità.
L’operazione “Fish_Net” non si limita a un mero controllo a campione, ma rappresenta un impegno continuo a garantire la trasparenza e la legalità in un settore cruciale per l’economia e per la salute dei cittadini.
La collaborazione tra diverse forze dell’ordine, come la Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto, sottolinea la complessità del fenomeno e la necessità di un approccio sinergico per contrastare efficacemente le frodi e proteggere i consumatori.
La vigilanza costante sulla filiera ittica è un dovere imprescindibile per assicurare prodotti sicuri, tracciabili e di alta qualità, tutelando al contempo la reputazione del settore e promuovendo un commercio equo e sostenibile.

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