Il ciclo formativo “Comprendere le Migrazioni Internazionali: Sfide, Diritti e Prospettive” si propone come un’occasione cruciale per operatori sociali, giornalisti, professionisti legali e cittadini, al fine di decifrare le complesse dinamiche che caratterizzano i flussi migratori contemporanei e le problematiche relative alla protezione dei rifugiati.
L’iniziativa, presentata da Gianfranco Schiavone, presidente dell’ICS, e dalla giornalista Fabiana Martini, affonda le sue radici nel contesto triestino, punto nevralgico della rotta balcanica, per poi estendersi a un’analisi delle tendenze europee e globali.
Il percorso formativo, articolato in sei incontri serali presso il Circolo della Stampa, offre un approccio multidisciplinare, combinando approfondimenti teorici e testimonianze dirette.
L’accesso da remoto è garantito tramite il link https://cryptpad.
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Il primo appuntamento, intitolato “Esterne.
Trasferire la responsabilità: dall’accordo Italia-Albania all’esternalizzazione delle politiche migratorie in Europa”, inquadra il controverso accordo tra Italia e Albania all’interno di un più ampio fenomeno di esternalizzazione delle procedure d’asilo e delle misure di detenzione pre-rimpatrio, diffuso a livello europeo.
L’analisi, condotta da Francesco Ferri (Action Aid) e Gianfranco Schiavone (ICS), mira a sviscerare le implicazioni etiche, legali e umanitarie di tali pratiche.
Il secondo incontro, “Trieste: una frontiera della resilienza e dell’accoglienza”, si focalizza sulle esperienze concrete di inclusione e integrazione sviluppate nella città giuliana, meta di flussi migratori complessi.
Attraverso le voci di Roberta Altin (Università di Trieste), Maddalena Avon e Marta Pacor, si esaminano le sfide e le opportunità che derivano dalla convivenza multiculturale, esplorando modelli di accoglienza innovativi e strategie di supporto sociale.
Il terzo appuntamento, “Ritorno alla Fortezza Europa: muri fisici e digitali al confine”, offre una prospettiva critica sull’intensificarsi delle politiche di controllo alle frontiere, caratterizzate dalla costruzione di barriere fisiche e dall’impiego di tecnologie di sorveglianza.
Il giornalista Fabio Chiusi e l’avvocata ASGI, Caterina Bove, analizzeranno le conseguenze di tali misure sulla libertà di movimento e sui diritti fondamentali dei migranti.
Il quarto incontro, “Pluralità e Identità: convivere in un mondo in trasformazione”, affronta il tema della diversità culturale, religiosa e identitaria, esaminando le dinamiche di integrazione e le potenziali fonti di conflitto.
Il sociologo Stefano Allievi proporrà una riflessione approfondita sui processi di costruzione dell’identità e sulla gestione delle differenze.
Il quinto appuntamento, “Accogliere o segregare? Politiche di inclusione e istituzionalizzazione”, si interroga sulle scelte politiche che guidano l’approccio all’accoglienza, distinguendo tra strategie di inclusione sociale e pratiche di segregazione istituzionale.
Michele Rossi (CIAC Parma) e Peppe Dell’Acqua (Forum Salute Mentale) offriranno un’analisi critica delle politiche di integrazione e delle loro conseguenze sulla salute mentale dei migranti.
Il ciclo si concluderà con la presentazione del Rapporto Migrantes sul diritto d’asilo 2025, in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato.
Alejandro Olayo Mendez (Boston College) e Cristina Molfetta, coordinatrice del rapporto, offriranno una panoramica aggiornata sulla legislazione in materia di asilo e sulle principali sfide che attendono i richiedenti protezione internazionale.
Il progetto è promosso da ICS, Articolo 21, ASGI e Fondazione Luchetta, con il contributo di Sistema Accoglienza Integrazione Trieste, Ordine Giornalisti Fvg, Assostampa FVG e Circolo della Stampa Trieste, a testimonianza dell’importanza di un approccio collaborativo e multidisciplinare per affrontare la complessità del fenomeno migratorio.

