Un Nuovo Capitolo nella Logistica Globale: MSC Dragon e il Rilancio Strategico di TriesteLa Mediterranean Shipping Company (MSC), gigante della navigazione marittima, ha annunciato l’istituzione del servizio Dragon, un’arteria commerciale di importanza cruciale che interconnette Asia, Europa e la costa orientale degli Stati Uniti, segnando una svolta significativa nel panorama della logistica globale.
L’inclusione di Trieste nella rotazione, designata come primo porto del Mediterraneo dopo Singapore, consolida il ruolo strategico dello scalo giuliano come hub primario per i traffici intercontinentali.
Questa nuova connessione diretta non è semplicemente una variazione di percorso; rappresenta un investimento tangibile nella capacità di risposta di Trieste alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.
Le navi impiegate, con una capacità compresa tra 15.000 e 19.000 TEU (Twenty-foot Equivalent Unit), garantiscono un flusso costante e affidabile di containerizzato sul Molo Settimo, un’infrastruttura vitali per l’economia locale e regionale.
L’impatto del servizio Dragon si estende ben oltre i confini regionali.
MSC prevede una riduzione dei tempi di transito di circa cinque giorni, un vantaggio competitivo di notevole importanza in un contesto globale dove la velocità e l’efficienza sono fattori determinanti.
La continuità del servizio, integrato con la capacità di raggiungere senza interruzioni porti cruciali come Koper, Rijeka, Venezia, Ravenna e Ancona, amplifica ulteriormente il valore strategico di questa nuova rotta.
La MSC Thais, la prima nave ad operare nel nuovo assetto, ha previsto l’arrivo a Busan (Corea del Sud) come punto di partenza di un itinerario complesso e articolato.
Il percorso del servizio Dragon, Busan – Ningbo – Shanghai – Nansha – Yantian – Singapore – Trieste – Gioia Tauro – Genova – La Spezia – Sines – New York – Boston – Norfolk – Charleston – Freeport, Grand Bahama – Busan, testimonia l’ambizione di MSC di creare una rete logistica capillare e resiliente.
Ogni tappa è stata scelta con cura per massimizzare l’efficienza e l’accessibilità.
Per Marco Consalvo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, la conferma di una nave settimanale fissa a partire da aprile rappresenta un elemento catalizzatore per il rilancio del traffico containerizzato, con l’obiettivo di superare i volumi registrati nel 2025.
La nuova connessione non è solo un segnale positivo per l’economia locale, ma anche una testimonianza della crescente importanza di Trieste come porta d’accesso all’Europa centrale e orientale.
L’arrivo di volumi recuperati dal Canale di Suez, una volta che i flussi si normalizzeranno, è previsto come ulteriore propulsore di questa crescita, consolidando la posizione strategica di Trieste e Monfalcone nel contesto del commercio internazionale.
Questo servizio, più che un semplice collegamento, è un investimento nel futuro e un fattore di sviluppo per l’intera regione.








