L’edizione 2024 del 49° Natale Sub di Trieste, un evento di profonda valenza culturale e sportiva per la comunità subacquea triestina e non solo, si è trovata a dover rivedere radicalmente la sua programmazione a causa di una situazione meteorologica particolarmente avversa.
Un’allerta meteo rossa, emessa per la giornata del 24 dicembre, ha previsto raffiche di bora di intensità tale da compromettere la sicurezza delle operazioni di allestimento e, soprattutto, la fruibilità degli spazi pubblici.
La decisione più significativa, comunicata ufficialmente tramite il segretario dell’Asd Sub Sea Club Trieste, Dalia Della Bianca, ha riguardato l’annullamento della tradizionale celebrazione della Messa in Piazza dell’Unità d’Italia.
L’impossibilità di erigere un palco stabile e sicuro, in condizioni ventose così estreme, ha reso impraticabile questa consuetudine, elemento cardine dell’evento che da decenni raccoglie fedeli e appassionati delle profondità.
Parallelamente, la Capitaneria di Porto, garante della sicurezza marittima nella zona, ha espresso forti perplessità e sconsigliato energicamente l’esecuzione di immersioni durante l’evento.
La forza del vento, unita all’agitazione del mare, avrebbe incrementato in maniera esponenziale i rischi per i subacquei, rendendo qualsiasi attività subacquea imprudente e potenzialmente pericolosa.
Questo aspetto, intrinsecamente legato all’identità stessa del “Natale Sub”, ha richiesto una riflessione profonda e una gestione attenta per bilanciare la tradizione con l’imperativo della salvaguardia della vita umana.
L’evento, nato come celebrazione della passione per il mondo sommerso e come omaggio ai pionieri delle immersioni, si è evoluto nel tempo, diventando un importante veicolo di aggregazione sociale e di promozione del territorio.
La sua importanza non risiede solamente nelle attività subacquee, ma anche nel valore simbolico di un rito collettivo che unisce diverse generazioni e culture.
L’annullamento di alcune attività, sebbene necessario per motivi di sicurezza, sottolinea la fragilità delle consuetudini umane di fronte alla potenza della natura e la responsabilità che le istituzioni e gli organizzatori hanno nel proteggere la collettività.
Si sta valutando la possibilità di riprogrammare alcune delle attività previste, spostandole in luoghi più riparati o rimandandole a data successiva, qualora le condizioni meteorologiche lo consentano.
L’attenzione resta focalizzata sulla sicurezza e sulla ricerca di soluzioni alternative che permettano di preservare, per quanto possibile, lo spirito e l’emozione del Natale Sub, adattandosi alle sfide imposte dagli elementi.







