Riforma Disabilità: il Friuli Venezia Giulia, un modello inclusivo

L’impegno regionale a favore delle persone con disabilità si configura come un pilastro fondamentale della politica socio-assistenziale, come sottolineato dal Governatore Massimiliano Fedriga durante la tavola rotonda “La nuova riforma della disabilità”.

L’evento, arricchito dalla presenza di figure di spicco come il Ministro Alessandra Locatelli e l’Assessore Stefano Zannier, ha offerto un’occasione per riflettere sull’evoluzione del sistema di supporto e sull’importanza di un approccio integrato.
Il Governatore ha evidenziato come la sinergia tra istituzioni e realtà del terzo settore sia imprescindibile per raggiungere obiettivi di reale inclusione.

Non si tratta semplicemente di allocare risorse, quanto di creare un ecosistema in cui le iniziative locali possano prosperare, alimentando un modello virtuoso riconosciuto a livello nazionale.
Questa responsabilità condivisa, sottolinea Fedriga, impone un costante sforzo di miglioramento, un’autovalutazione trasparente, consapevole che il percorso è costellato di sfide e imperfezioni.

La riforma della disabilità non può essere concepita come un intervento isolato, bensì come un processo continuo volto a superare le divisioni artificiali che ancora frammentano la società.

Il modello ideale è quello di un’unica comunità umana, in cui la diversità – con le sue peculiarità, i suoi talenti e le sue fragilità – sia non solo accettata, ma valorizzata come fonte di arricchimento collettivo.

Questo approccio radicale implica un cambiamento di paradigma che va oltre la mera assistenza, orientandosi verso la piena partecipazione alla vita sociale, culturale ed economica.
L’esempio dell’architettura inclusiva, citato dal Governatore, è emblematico di questa visione: un ambiente costruito pensando alle esigenze di tutti, dalle persone con disabilità agli anziani, alle famiglie con bambini, si rivela un beneficio tangibile per l’intera collettività, migliorando l’accessibilità, la sicurezza e il comfort abitativo.

Lo stesso principio si applica a tutte le politiche sociali: interventi mirati a favorire l’autonomia e l’integrazione delle persone con disabilità generano un impatto positivo su tutta la popolazione, promuovendo una società più equa, solidale e coesa.
Il Friuli Venezia Giulia, con il suo impegno costante e la sua capacità di innovazione, si presenta come un laboratorio di buone pratiche, un punto di riferimento per il resto del paese.

Il Governatore ha espresso profonda gratitudine a tutti gli operatori del settore, riconoscendo il valore inestimabile del loro lavoro e sottolineando l’importanza di continuare a collaborare, passo dopo passo, errore dopo errore, per costruire una regione sempre più inclusiva, un esempio concreto di comunità che sa accogliere, supportare e valorizzare ogni singolo cittadino.

La sfida è continua, ma la visione è chiara: una società dove nessuno sia lasciato indietro, dove la diversità sia la norma e l’inclusione sia la chiave per un futuro più prospero e umano.

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