La realizzazione della futura cabinovia che dovrebbe collegare Trieste, Porto Vecchio e il Carso si trova ad un bivio cruciale, con la responsabilità decisionale primaria affidata all’amministrazione comunale.
Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha voluto chiarire la ripartizione delle competenze, sottolineando il ruolo di supporto della Regione, pur riconoscendo l’importanza strategica del progetto per il territorio.
L’opera, stimata per un investimento complessivo di oltre 48 milioni di euro, e finanziata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a partire dal 2027, rappresenta un’ambizione significativa per il potenziamento della mobilità sostenibile e lo sviluppo economico della regione.
L’approvazione di una delibera comunale che anticipa 30 milioni di euro testimonia l’impegno iniziale e l’importanza attribuita alla realizzazione della cabinovia.
Tuttavia, l’avanzamento del progetto è attualmente appeso a diverse incognite.
Le recenti dichiarazioni dell’assessore Everest Bertoli hanno sollevato dubbi sulla fattibilità del completamento dell’opera entro la conclusione del mandato amministrativo.
Queste incertezze, unite alle pronunce del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) FVG, che hanno accolto ricorsi legati a questioni di impatto ambientale, accentuano la complessità della situazione.
Il sindaco Roberto Dipiazza ha espresso l’auspicio di una convergenza di intenti con la Regione, auspicando una decisione congiunta che definisca il futuro dell’opera.
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La prospettiva della Regione è quella di supportare, con i mezzi a dispos zona, la decisione del comune, esprimendo apprezzamento per l’operato dell’amministrazione locale e confidando nella capacità di perseguire un miglioramento continuo per la città.
L’accento è posto sul confronto e la collaborazione, riconoscendo che la realizzazione di un’opera di tale portata richiede un’attenta valutazione di tutti gli aspetti, inclusi quelli ambientali e finanziari, e un coordinamento efficace tra i diversi attori coinvolti.
La definizione dei prossimi passi dovrà tenere conto dei pareri tecnici, delle istanze ambientali e delle valutazioni di sostenibilità, al fine di garantire che il progetto sia realizzabile e in linea con gli obiettivi di sviluppo del territorio.

