Trieste, 2025: i Carabinieri in campo per la sicurezza e la legalità

Nel corso del 2025, il Comando Carabinieri di Trieste ha intensificato la sua azione a tutela della sicurezza e del benessere della comunità, registrando un impegno significativo in diversi ambiti, dalla prevenzione e repressione della criminalità alla promozione di iniziative di sensibilizzazione sociale.
Il dato complessivo delle attività condotte riflette un incremento della criminalità denunciata, con quasi 5.700 delitti segnalati (+4% rispetto al 2024) e un aumento del personale denunciato in stato di libertà e di arrestati.
Questo scenario è stato affrontato con un potenziamento delle risorse operative, che si è tradotto in un aumento di oltre il 10% nei servizi di pattuglia, sia automontata che a piedi, e in un incremento dei servizi di ordine pubblico.
Un elemento distintivo è stata la significativa crescita dei controlli a piedi e delle attività svolte dai Carabinieri di Quartiere, segno di un impegno maggiore nel contatto diretto con la popolazione e nella creazione di un rapporto di fiducia.

L’attività di controllo del territorio ha visto il coinvolgimento di oltre 32.000 militari e ha portato all’identificazione di 130.000 persone e alla verifica di oltre 47.000 veicoli, con un aumento complessivo dei controlli del 25%.

Particolare attenzione è stata dedicata alla lotta contro la violenza di genere e le truffe ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione.
L’attività di prevenzione e repressione ha portato ad un bilancio di 19 arresti, 124 denunce e 21 persone allontanate dalla parte offesa.
Parallelamente, si è registrato un’impennata delle truffe, sebbene con un aumento (+11.24%) delle scoperte, indicative di un rafforzamento delle capacità investigative.
A questo proposito, sono stati organizzati sessanta incontri informativi presso biblioteche, centri per anziani e istituzioni educative, con un focus specifico sull’indagine “Fumo del Vesuvio” che ha portato all’arresto di dieci persone, alla denuncia di ventinove e al recupero di 150.000 euro.

La collaborazione con aziende come illycaffè ha visto la realizzazione di un video informativo, diffuso in luoghi pubblici, per sensibilizzare la popolazione sul tema della violenza di genere.
Il Comando di Aurisina si è distinto per l’efficacia delle proprie attività investigative, registrando un numero di rintraci di persone latitanti tra i più alti a livello nazionale.
Il Nucleo Investigativo ha risolto in tempi rapidissimi un omicidio particolarmente efferato, commesso da una donna nei confronti di un’anziana, e ha proceduto all’arresto di un uomo accusato di aver acquisito e diffuso immagini private delle figlie della propria compagna, grazie anche all’azione della Sezione Cyber Investigation. L’impegno dei Carabinieri non si è limitato alla criminalità organizzata e alla violenza, ma si è esteso alla gestione dei flussi migratori, con l’arresto di diversi “passeur” e la denuncia di 146 persone per ingresso illegale in Italia.

Il Nucleo Ispettorato del Lavoro ha condotto 143 controlli, rilevando numerose irregolarità e sanzionando 47 persone per un valore complessivo di oltre 92.000 euro.

Il NAS ha eseguito 158 controlli nel settore sanitario e agroalimentare, identificando irregolarità in 67 casi e segnalando 39 persone alla magistratura, con un valore dei beni sequestrati che supera i 204.000 euro.

Inoltre, l’Arma ha partecipato attivamente a eventi di sensibilizzazione e divulgazione, come il Villaggio della Sicurezza Barcolana e la conferenza Sea Summit dei Carabinieri forestali, coinvolgendo attivamente i giovani e promuovendo la cultura della legalità attraverso iniziative dedicate agli studenti, con particolare attenzione al bullismo, al cyberbullismo, alla droga e alla violenza di genere.

Queste attività hanno visto il coinvolgimento di oltre 2.000 studenti.

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