Trieste, crocevia di storia e futuro: l’Alpina si fa strada tra memoria e nuove generazioniTrieste si appresta ad accogliere un evento di profondo significato storico e simbolico: la cerimonia di consegna del cappello alpino a 140 giovani volontari, segnando il loro ingresso ufficiale nel corpo delle truppe alpine.
L’appuntamento, annunciato dal Sindaco Roberto Dipiazza, si terrà il 15 novembre alle ore 15 in Piazza dell’Unità d’Italia, un palcoscenico che amplifica il valore di questa celebrazione.
Più che una semplice formalità, la consegna del cappello alpino rappresenta il coronamento di un percorso intensivo di formazione, durato 12 settimane, al Centro addestramento alpino di Aosta.
Un percorso formativo volto a forgiare non solo abilità tecniche in ambienti montani impervi, ma anche valori di resilienza, disciplina, spirito di corpo e profonda connessione con il territorio.
La settimana antecedente alla cerimonia sarà caratterizzata da esercitazioni pratiche in alta quota, che metteranno alla prova le capacità acquisite e rafforzeranno il legame con il Carso triestino, un ambiente geografico e culturale di straordinaria importanza.
L’evento non si limiterà alla cerimonia formale, ma includerà un programma di iniziative culturali dedicate all’esplorazione del significato dell’alpina, con incontri tra i nuovi alpini e l’Associazione Nazionale Alpini (ANA), custode della memoria e delle tradizioni, e un concerto a cura della Fanfara degli Alpini, portabandiera di un patrimonio musicale e culturale secolare.
Tra i 140 giovani prescelti, spicca la presenza significativa di 16 donne, testimonianza di un cambiamento epocale che vede le donne assumere ruoli sempre più centrali nelle Forze Armate, contribuendo con competenza e determinazione alla difesa del Paese.
La distribuzione geografica degli aspiranti alpini riflette la vocazione nazionale delle truppe alpine, con una rappresentanza proveniente da diciassette regioni italiane.
Il Piemonte, con venti rappresentanti, si conferma territorio di forte tradizione alpina, mentre nove provengono dal Friuli Venezia Giulia, regione profondamente legata alla storia e all’identità delle truppe alpine.
La giovane età del gruppo, con il più giovane nato nel 2006 proveniente dall’Emilia Romagna, infonde speranza e dinamismo, proiettando le truppe alpine verso il futuro.
Un momento di profonda commozione sarà dedicato alla memoria dei caduti della Grande Guerra, con deposizione di corone ai sacrari militari di Redipuglia e Oslavia, luoghi simbolo del sacrificio e dell’eroismo degli alpini nella difesa della patria.
La presenza della Compagnia del Centro addestramento alpino a Trieste, dal 11 al 15 novembre, offrirà alla cittadinanza triestina l’opportunità di conoscere da vicino la vita e le attività delle truppe alpine, rafforzando il legame tra istituzioni armate e comunità locale.
Come sottolineato dal Capitano Alessandro Marino, comandante della 43/a Compagnia del Reggimento addestrativo, l’evento è atteso con grande partecipazione da parte dei cittadini triestini, a testimonianza del profondo rispetto e dell’ammirazione che l’esercito alpino suscita nell’immaginario collettivo.
La consegna del cappello alpino non è solo un passaggio di testimone tra generazioni, ma un rinnovamento di un impegno costante al servizio della patria e della sua gente.







