Un’operazione complessa e coordinata ha preso il via a Porto Vecchio, Trieste, coinvolgendo una vasta rete di istituzioni e servizi per gestire la situazione di 155 individui richiedenti protezione internazionale, precedentemente privi di strutture di accoglienza adeguate.
L’iniziativa, pianificata nel dettaglio attraverso una serie di incontri preliminari tra Prefettura, Questura, Guardia di Finanza, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Comune di Trieste e Regione Fvg, si pone l’obiettivo primario di garantire la presa in carico e il trasferimento di queste persone in centri di accoglienza dislocati su tutto il territorio nazionale, assicurando al contempo la tutela della loro incolumità e il rispetto della loro dignità umana.
L’intervento ha richiesto un’organizzazione logistica articolata e un impiego significativo di risorse umane.
Personale della Prefettura ha curato le procedure di accoglienza, mentre l’Ufficio Immigrazione della Questura ha esaminato le posizioni di soggiorno per accertare la sussistenza dei requisiti legali.
Un’équipe medica dell’Azienda Sanitaria Asugi, supportata dal Soccorso Sanitario Urgente, ha effettuato visite mediche, identificando eventuali problematiche sanitarie urgenti da affrontare.
La sicurezza del perimetro è stata assicurata da un coordinamento congiunto di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, sotto la direzione operativa della Questura.
Per fornire un’accoglienza temporanea e dignitosa durante le operazioni, sono state installate tensostrutture fornite dalla Protezione Civile Regionale, mentre la Fondazione Diocesana Caritas Onlus di Trieste ha provveduto alla distribuzione di pasti, con oneri a carico della Prefettura, testimoniando un impegno concreto verso l’assistenza umanitaria.
Un elemento cruciale dell’operazione è stata la gestione dei due magazzini abbandonati, teatro di recenti incendi, che rappresentavano un rischio per la sicurezza e la salute dei richiedenti asilo.
Il Comune di Trieste si è immediatamente attivato per avviare le operazioni di chiusura e messa in sicurezza dei siti, eliminando i fattori di pericolo.
Ai richiedenti asilo, che hanno ricevuto generi alimentari di conforto, è stata fornita un’informazione trasparente sulle procedure in corso e sulle possibilità di ospitalità nei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS), oltre a una visita medica preventiva, prima del trasferimento in pullman verso le destinazioni di accoglienza designate.
Il Prefetto Giuseppe Petronzi, esprimendo gratitudine a tutte le forze dell’ordine e agli enti coinvolti, ha sottolineato come l’operazione si configuri come un atto di responsabilità istituzionale volto a conciliare l’imperativo della gestione dei flussi migratori con il rispetto dei diritti fondamentali e la tutela della sicurezza pubblica.
Il completamento dell’intervento sarà segnato dalla pulizia delle aree interessate, affidata a personale specializzato di AcegasApsAmga, restituendo alla comunità un contesto urbano più sicuro e ordinato.
L’intera iniziativa rappresenta un esempio di come la collaborazione tra diverse istituzioni possa tradursi in un’azione concreta a favore delle persone vulnerabili, promuovendo al contempo la coesione sociale e la legalità.

