Una sinergia strategica di rilevanza internazionale ridisegna il panorama logistico del Porto di Trieste con l’avvio di un’operazione che coinvolge investimenti superiori ai 3 milioni di euro e la riqualificazione di un’infrastruttura precedentemente inutilizzata, situata in Riva da Verrazano, lungo il canale navigabile.
Questa partnership, concretizzata con l’approdo della prima nave, segna l’unione tra Seadock (parte del Gruppo Samer) e Medcem, un colosso turco del settore cementizio con un fatturato di 450 milioni di euro e un organico di 15.000 persone.
L’operazione non si limita alla semplice gestione di un carico di cemento alla rinfusa.
Rappresenta un’iniezione di capitale e know-how che mira a potenziare significativamente la capacità operativa del Porto di Trieste, aprendo nuove prospettive di traffico commerciale.
La Novada Cement Italy Srl, società italiana appositamente costituita all’interno del Gruppo Medcem, ha completato un anno di lavori di recupero e ammodernamento delle strutture esistenti, rendendo nuovamente operativo il Terminal Cemento.
Il processo di sbarco è stato ottimizzato attraverso l’utilizzo di una pipeline sotterranea, collegata direttamente alla banchina Seadock Bulk, che consente di trasferire il cemento nei silos adiacenti, anch’essi oggetto di una recente e profonda ristrutturazione dopo un decennio di inattività.
L’implementazione di questa tecnologia riduce drasticamente i tempi di movimentazione e minimizza l’impatto ambientale.
L’accordo con Medcem incrementerà il traffico portuale di circa 120.000 tonnellate all’anno, con una previsione iniziale di circa 15 toccate nave, e creerà una piattaforma logistica strategica per la distribuzione del cemento Medcem in tutta Europa.
Questo posizionamento geografico privilegiato consente di ottimizzare le rotte di approvvigionamento e ridurre i costi di trasporto.
Il Presidente del Gruppo Samer, Enrico Samer, ha sottolineato come questa iniziativa consolidi il ruolo del Gruppo nel contesto internazionale, grazie alla dinamicità di una delle sue controllate, e valorizzi il Porto Industriale di Trieste, un’area con un elevato potenziale di sviluppo.
L’operazione si inserisce in un contesto più ampio di riqualificazione e modernizzazione delle infrastrutture portuali, con l’obiettivo di attrarre nuovi investimenti e creare opportunità di lavoro nel territorio.
La partnership evidenzia inoltre la crescente importanza della logistica integrata e della collaborazione internazionale per affrontare le sfide del mercato globale, promuovendo al contempo la sostenibilità ambientale e l’efficienza operativa.
La scelta di Trieste come hub logistico testimonia la sua posizione strategica e la sua capacità di intercettare flussi commerciali sempre più complessi.






