Il Comune di Udine celebra la Giornata della Memoria con un programma articolato, concepito come un ponte tra il passato traumatico e le sfide etiche del presente.
L’iniziativa, che si dispiegherà a partire dal 19 gennaio, ambisce a coinvolgere attivamente le nuove generazioni, stimolando una riflessione critica e un impegno civile concreto, elementi cruciali per la costruzione di una società più consapevole e inclusiva.
Il calendario degli eventi, presentato dal Sindaco Alberto Felice De Toni e dall’Assessore alla Cultura Federico Angelo Pirone, offre un panorama diversificato di esperienze culturali: mostre evocative, concerti emozionanti, proiezioni cinematografiche di forte impatto, spettacoli teatrali stimolanti e lezioni aperte a tutta la cittadinanza.
Questo approccio multidisciplinare mira a toccare le corde emotive e intellettuali del pubblico, promuovendo una comprensione più profonda delle dinamiche storiche che hanno portato alla Shoah.
Un momento particolarmente significativo sarà la cerimonia di posa di otto “pietre d’inciampo”, dedicati a partigiani e ufficiali caduti nei campi di concentramento.
Queste pietre, incastonate nel tessuto urbano, rappresentano un monito tangibile, un invito a non dimenticare i percorsi interrotti dalla violenza e dall’oppressione.
A questo si aggiunge la preziosa testimonianza in video di Sami Modiano, figura emblematica della sopravvivenza ad Auschwitz, un bambino che ha visto l’orrore e che ora porta con sé la responsabilità di trasmettere la memoria alle future generazioni.
La sua voce, fragile ma potente, risuona come un appello alla vigilanza e alla compassione.
In un’epoca segnata da un apparente ritorno di dinamiche conflittuali e da un’erosione dei valori democratici, il Sindaco ha sottolineato con forza l’importanza di riaffermare i principi fondamentali della pace, del dialogo interculturale e dell’europeismo, pilastri imprescindibili per la convivenza civile e lo sviluppo armonioso.
La memoria della Shoah, infatti, non è solo un ricordo del passato, ma una bussola per orientarsi nel presente e costruire un futuro migliore.
L’Assessore Pirone ha evidenziato come queste iniziative non siano un semplice esercizio di commemorazione, ma un investimento nel tessuto sociale, un atto di responsabilità che rafforza l’identità della comunità e che anima un’amministrazione comunale sensibile alle sfide etiche e impegnata a promuovere i valori della giustizia e dell’equità.
Il tempo delle testimonianze dirette dei sopravvissuti è inesorabilmente limitato e, pertanto, è nostro dovere preservare e trasmettere questa eredità preziosa alle generazioni future, al fine di contrastare l’odio, l’antisemitismo, il razzismo, il fascismo e ogni forma di discriminazione.
Si tratta di un impegno costante, un percorso di crescita personale e collettiva, un atto di civiltà che ci riguarda tutti.

