Cappella Underground: Cinema, Cultura e Futuro a Trieste

In un’epoca segnata da incertezze e sfide globali, il rifugio e la rigenerazione si rivelano sempre più spesso nei territori della creatività, dell’espressione artistica e, in particolare, nel linguaggio universale del cinema.

Riconoscendo questo ruolo cruciale, la premiazione della Cappella Underground rappresenta un atto di fiducia nel potere trasformativo della cultura, un faro di speranza per le nuove generazioni chiamate a navigare un futuro complesso.

La Cappella Underground, baluardo storico del panorama cinematografico italiano, vanta un’eredità che abbraccia oltre mezzo secolo.
Nata nel cuore di Trieste nel 1968, l’associazione si è evoluta da punto di riferimento locale a pilastro riconosciuto a livello nazionale e internazionale, tessendo una rete di appassionati, cineasti e studiosi.
L’assegnazione del 69° San Giusto d’oro, come sottolineato dal presidente dell’Assostampa Fvg, Carlo Muscatello, celebra non solo una storia di passione e dedizione, ma anche la capacità del cinema di trascendere confini geografici e culturali, offrendo prospettive inedite e stimolando il pensiero critico.
La presidente dell’associazione, Chiara Barbo, ha espresso con orgoglio e determinazione l’impegno a perseguire standard sempre più elevati.
La sua visione sottolinea una verità fondamentale: la cultura non è un lusso, ma un investimento imprescindibile per la costruzione del futuro.

È attraverso l’esplorazione di nuove narrazioni, l’incontro con voci diverse e la riflessione sulle sfide del nostro tempo che si formano cittadini consapevoli e attivi.

Oltre al riconoscimento all’associazione, una targa speciale è stata attribuita a Paolo Condò, giornalista triestino che ha saputo percorrere un percorso professionale di straordinaria rilevanza.

Condò, con lucidità, ha osservato come il mestiere del giornalismo si sia profondamente trasformato, ma ha ribadito l’importanza intrinseca di un’informazione accurata e rigorosa come elemento fondante dell’evoluzione umana.
La sua testimonianza sottolinea la necessità di un giornalismo che sappia distinguersi dalla superficialità e dalla disinformazione, offrendo al pubblico strumenti per comprendere la complessità del mondo.

Il premio San Giusto d’oro, un’iniziativa promossa congiuntamente dall’Assostampa Fvg e dal Gruppo Giuliano Cronisti, con il sostegno del Comune di Trieste e della Fondazione CRTrieste, si configura come un’occasione per valorizzare il ruolo cruciale della stampa e della cultura nella società.

La statuetta opera dello scultore Tristano Alberti, erede di una tradizione artistica triestina di eccellenza, incarna l’impegno a preservare e promuovere il patrimonio culturale e artistico della regione, come motore di sviluppo sociale ed economico.
Il premio, giunto alla sua 69° edizione, testimonia una continuità di visione e un legame profondo con la comunità, confermando la centralità della cultura come pilastro fondamentale per un futuro più giusto, consapevole e ricco di opportunità.

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