La vibrante eredità delle Giornate del Cinema Muto si proietta a Parigi, grazie a una collaborazione significativa con la Fondation Jérôme Seydoux-Pathé, che offre al pubblico parigino un’immersione unica nel cinema delle origini dal 29 ottobre al 18 novembre.
L’edizione parigina, denominata “Le Giornate del Cinema Muto, selezione del festival di Pordenone 2025,” si configura come una finestra privilegiata sull’ampio orizzonte culturale e artistico del festival pordenonese, appena concluso, che ha celebrato la settima arte in un viaggio attraverso il tempo.
La selezione, attenta e ricca di spunti di riflessione, rispecchia la complessità e la varietà del festival di Pordenone, abbracciando otto delle tredici sezioni tematiche previste.
Ben diciotto film, per un totale di quattordici spettacoli, proposti in repliche, offrono un percorso cinematografico che va oltre la mera visione, invitando a una riscoperta profonda di un’epoca cruciale per l’evoluzione del linguaggio cinematografico.
Questa edizione parigina non è semplicemente una retrospettiva, ma una celebrazione del lavoro di recupero e restauro che anima le Giornate del Cinema Muto.
Il pubblico avrà l’opportunità di assistere alla proiezione di opere precedentemente dimenticate, restituite alla luce grazie a meticolosi interventi di restauro.
Tra queste spiccano *The Man Who Came Back* (La rinascita, 1924) di Emmett Flynn, un dramma potente e suggestivo, e *Cirano di Bergerac* (1922-1923) di Augusto Genina, un adattamento teatrale che rivela la maestria del regista nel tradurre la poesia di Rostand in immagini.
L’opera di Genina sarà ulteriormente rappresentata con *Il siluramento dell’Oceania*, arricchendo il panorama delle produzioni italiane in programma.
La presenza di Italia Almirante Manzini sarà un punto focale dell’evento, con la proiezione di tre dei suoi film più significativi: *L’innamorata*, *L’ombra* e *La piccola parrocchia*, offrendo uno sguardo privilegiato sulla sua sensibilità e capacità di narrazione.
La selezione comprende anche *La gerla di papà Martin* (1923) di Mario Bonnard, testimonianza della vivacità e della diversità della produzione cinematografica italiana dell’epoca.
Jay Weissberg, direttore delle Giornate del Cinema Muto e curatore della selezione insieme alla Fondation Seydoux-Pathé, sarà a Parigi dal 6 al 12 novembre per incontrare il pubblico, condividere la passione per il cinema muto e offrire approfondimenti sulle opere presentate, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente e informativa.
Questo appuntamento a Parigi rappresenta un’occasione unica per appassionati e neofiti, per riscoprire la magia del cinema delle origini e apprezzare il valore di un’eredità culturale che continua a ispirare e affascinare.






