Presso la Sala Selva di Palazzo Gopcevich, in via Rossini 4, a Trieste, è stata inaugurata la mostra gratuita “La Fototeca in piazza. Scatti di storia e storie” ideata e realizzata dal Servizio Promozione Turistica, Musei, Eventi Culturali e Sportivi del Comune di Trieste e curata da Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca e Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte.
Nel 2025 ricorreva il centocinquantesimo anniversario della costruzione del palazzo municipale di Trieste, edificio che domina Piazza Unità d’Italia e ne costituisce il fulcro istituzionale e simbolico. La ricorrenza offre l’occasione per estendere lo sguardo sull’intero spazio urbano che lo accoglie, esplorandone le trasformazioni lungo un percorso temporale non sempre lineare, a partire dalle prime testimonianze fotografiche conservate in Fototeca.


In mostra sono presentati scatti di oltre 40 fotografi, tra cui Carlo e Giuseppe Wulz, Ferdinando Ramann, Carlo Wernigg, Pietro Opiglia, Adriano de Rota, Ugo Borsatti, l’agenzia Giornalfoto, Tullio Stravisi, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana e Marino Sterle che documentano momenti, volti, gesti e atmosfere.
Le vedute più antiche restituiscono una piazza brulicante affiancata dal giardino ottocentesco: esercizi commerciali, barbieri, ambulanti e bancarelle, tram affollati, alberghi, caffè. Sullo sfondo i velieri evocano il ruolo storico della città come porto imperiale.
Altre immagini raccontano i momenti iconici: l’attesa delle navi del 1918, i tragici giorni del 1953 e le emozioni del 1954 per il ritorno di Trieste all’Italia.
Non mancano scatti di indimenticabili lampi di quotidianità, come la piazza sferzata dalla bora, le riprese di Senilità, con una giovane Claudia Cardinale, gli eventi sportivi e le storie movimentate della fontana dei quattro continenti. Cuore visivo e simbolico dell’identità triestina, la piazza è un habitat fortemente vissuto, crocevia di tensioni sociali, spinte e istanze identitarie, proscenio dove la città si interroga e si racconta generazione dopo generazione, attraverso l’inesauribile linguaggio fotografico.
In esposizione trovano posto anche oggetti di vita quotidiana e curiosità: dal gioco della campana, al prezioso mandolino in vendita presso il negozio di Carlo Schmidl, ai rasoi dei barbieri, fino alle tazzine da caffè e alla tazza dotata di copribaffi di fine Ottocento. A impreziosire ulteriormente il percorso espositivo contribuiscono materiali inediti, macchine fotografiche storiche e guide turistiche che rendono la visita un’esperienza coinvolgente e sorprendente.
La mostra rimarrà aperta fino al giorno 6 aprile 2026, con i seguenti orari: da mercoledì a domenica, dalle ore 10.00 alle ore 17.00, lunedì e martedì chiuso. Ingresso libero.
Catalogo della mostra, euro 25,00
Info:
cmsafototeca@comune.trieste.it
Tel. 040 6754039

