Midge Ure, figura poliedrica e imprescindibile del panorama musicale anglosassone, annuncia un ritorno in Italia per due date estive, un’occasione imperdibile per riscoprire l’eredità di un artista che ha costellato di innovazioni decenni di storia della musica.
Il 29 agosto a Rimini, nella suggestiva cornice della Corte degli Agostiniani, e il 30 agosto a Pordenone, al festival Music in Village, il cantautore scozzese, a 71 anni, offrirà un concerto che andrà ben oltre la mera riproposizione di successi, ma che si configurerà come un viaggio emozionante attraverso le tappe fondamentali di una carriera straordinaria.
Ure non è solo un interprete, ma un vero e proprio architetto del suono, un pioniere che ha contribuito a definire generi musicali come il new romantic e l’elettronica pop, lasciando un’impronta indelebile sulla cultura popolare degli anni ’80.
La sua discografia, costellata di prestigiosi riconoscimenti, tra cui Ivor Novello, Grammy e Bascap, testimonia la sua capacità di coniugare sperimentazione artistica e successo commerciale.
Il singolo “If I Was”, che scalò le vette delle classifiche nel 1985, rappresentò l’apice di un percorso già costellato di esperienze formative cruciali: da Slik a The Rich Kids, passando per collaborazioni con band iconiche come Thin Lizzy e Visage.
La sua ascesa con gli Ultravox è innegabile.
Brani come “Vienna”, “Hymn” e “Dancing With Tears in My Eyes” non furono semplici hit, ma veri e propri manifesti di un’epoca, in cui la sintesi, le atmosfere notturne e la ricerca melodica si fondevano in un linguaggio unico.
Tuttavia, la sua visione artistica trascende i confini di un singolo genere.
L’impegno civile e la sensibilità sociale si concretizzarono nella composizione di “Do They Know It’s Christmas?”, l’inno di Band Aid, un progetto che culminò nell’organizzazione del concerto Live Aid del 1985, un evento storico che mobilitò il mondo intero in un gesto di solidarietà verso le vittime della carestia etiope, raccogliendo una cifra senza precedenti: 150 milioni di dollari.
Dopo la reunion degli Ultravox nel 2009, Ure ha continuato a esplorare nuove frontiere sonore, pubblicando album solisti acclamati dalla critica come “The Gift” e “Breathe”.
L’omaggio a David Bowie, testimoniato dalla sua partecipazione al Festival di Sanremo del 2018, con Enrico Ruggeri e Decibel, con l’interpretazione di “Lettera dal Duca”, sottolinea la sua profonda influenza e ispirazione artistica.
Il concerto speciale del suo 70° compleanno alla Royal Albert Hall di Londra, con l’esecuzione integrale di “Vienna” e dei suoi più grandi successi, ha consolidato la sua posizione di leggenda vivente, un artista capace di emozionare e ispirare generazioni di musicisti e appassionati.
Questi due concerti in Italia rappresentano un’opportunità unica per celebrare un’eredità musicale straordinaria.