Ritorna a Trieste un libro prezioso: recuperato Percement de l’Isthme de Suez

Un prezioso tassello della memoria triestina è tornato alla sua sede originaria, grazie all’intervento dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Udine.

Si tratta di “Percement de l’Isthme de Suez”, un volume raro del 1855, che per circostanze ancora da chiarire, era scomparso dal patrimonio librario della Biblioteca Civica “J.
Hortis” di Trieste.

Il libro, individuato in ottobre 2024 durante un’attività di controllo online, era stato messo in vendita su un sito di e-commerce, attraverso un negozio di modernariato con sede a Udine.
La rilevanza di questa restituzione va ben oltre il mero recupero di un bene materiale.
“Percement de l’Isthme de Suez” non è un libro qualunque: è un documento bibliografico tutelato dal Codice dei Beni Culturali, un vero e proprio frammento di storia legato a un’epoca cruciale per Trieste e per l’economia globale.
I timbri visibili sulla copertina rimandano alla “Società per la lettura popolare” di Trieste, un’istituzione di grande importanza sociale, soppressa nel 1910 e il cui ricco patrimonio librario venne poi inglobato nelle biblioteche civiche del capoluogo giuliano.
Questi timbri sono una testimonianza tangibile dell’impegno educativo e culturale di quell’epoca.

L’indagine, condotta in sinergia con le Civiche Biblioteche di Trieste e con la Procura della Repubblica di Udine, ha permesso di accertare l’autenticità del volume e di disporne il sequestro cautelativo.
Elemento significativo è emerso durante gli approfondimenti investigativi: i possessori del libro, che lo avevano acquisito attraverso canali commerciali legittimi, sono risultati totalmente estranei alla scomparsa e agiscono in buona fede.
Questa circostanza sottolinea la complessità del fenomeno del mercato dei beni culturali e la necessità di una vigilanza costante, che coinvolga non solo le forze dell’ordine, ma anche i commercianti e i collezionisti.

La restituzione del libro rappresenta un evento di grande significato per la collettività triestina.
Esso costituisce una finestra aperta sull’epoca asburgica, un periodo storico fondamentale per l’identità culturale e socio-economica della città.
Inoltre, il volume è strettamente legato alla figura di Pasquale Revoltella, intellettuale e imprenditore triestino, protagonista attivo del progetto del Canale di Suez, opera che segnò profondamente la storia dei trasporti mondiali e il destino di Trieste, città portuale strategica.
Questo recupero, come sottolineano i Carabinieri TPC, è il frutto di un impegno costante e qualificato nella tutela del patrimonio culturale italiano, un patrimonio diffuso e fragile, che necessita di protezione e valorizzazione per essere tramandato alle future generazioni.

Si tratta di un patrimonio che racchiude la nostra storia, le nostre radici, la nostra identità.

La restituzione di “Percement de l’Isthme de Suez” è un invito a riflettere sull’importanza di preservare questo inestimabile tesoro.

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