venerdì 29 Agosto 2025
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Economia del Mare FVG: Motore di Crescita e Prospettive

L’Economia del Mare in Friuli Venezia Giulia: Un Motore di Sviluppo e Prospettive di CrescitaIl Friuli Venezia Giulia si distingue a livello nazionale come un polo di eccellenza nell’economia del mare, un settore che genera un valore aggiunto significativo per la regione.
Secondo gli ultimi dati del Centro Studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, basati sul 13° Rapporto nazionale sull’Economia del Mare di Unioncamere, l’economia del mare friulana contribuisce con 3,4 miliardi di euro al Prodotto Interno Lordo regionale, rappresentando l’8,4% del totale.
Questo dato è più del doppio della media nazionale, attestata al 4%, e posiziona il FVG al terzo posto a livello regionale, dopo Liguria e Sardegna, testimoniando un ruolo strategico nell’economia nazionale.

Nel 2023, la distribuzione del valore aggiunto ha visto Trieste in prima linea con 2,2 miliardi di euro (64%), seguita da Udine (588,4 milioni, 17,4%), Gorizia (551 milioni, 16,3%) e Pordenone (80,6 milioni, 2,4%).
Questo risultato si inserisce in un contesto di crescita regionale vigorosa, con un aumento del 20,7% rispetto al 2022, superiore alla crescita media nazionale (+15,9%).
Tale incremento sottolinea la resilienza e il potenziale di espansione del settore.

L’ecosistema economico del mare friulano è costituito da una rete diversificata di imprese, che rappresentano il 4,2% del totale regionale.

Nel 2024, si contano 4.113 imprese attive, con una distribuzione geografica che riflette le caratteristiche dei porti e delle aree costiere: Trieste (1.910), Udine (1.277), Gorizia (803) e Pordenone (122).
La crescita annuale del 2% indica una progressiva affermazione del settore.

I posti di lavoro generati da queste attività hanno raggiunto i 29.969 nel 2023, registrando un incremento del 5%, e rappresentano il 5,6% del totale degli occupati regionali, superando la media nazionale (4,2%).

L’analisi della composizione delle imprese rivela un quadro interessante: le imprese femminili costituiscono il 19,5%, indicando un ruolo crescente delle donne nell’economia del mare, mentre le imprese giovanili rappresentano il 6,2%, segnalando un rinnovamento generazionale nel settore.

Un aspetto distintivo è l’elevata incidenza di imprese straniere (16,3% contro il 7,7% nazionale), che testimonia l’attrattività del territorio per investitori internazionali, e la prevalenza di imprese artigiane (9,6% contro il 5,6% nazionale), che sottolinea la capacità di innovazione e la qualità delle produzioni locali.
La centralità dell’economia del mare per il FVG si riflette non solo nei dati quantitativi, ma anche nella sua infrastruttura avanzata e nel suo posizionamento strategico.

La regione detiene il primato nazionale per la disponibilità di posti barca, con 164,5 posti per chilometro di litorale, un valore significativamente superiore alla media italiana (21).

Il numero complessivo di posti barca raggiunge quota 15.462, con 3.486 unità da diporto iscritte.
Il cluster nautico, con 518 sedi attive al 31 dicembre 2024 (+3%), conferma la vitalità del settore.
L’export di navi e imbarcazioni ha registrato un’impennata nel 2024, raggiungendo i 2,89 miliardi di euro (+46,9%), con un saldo commerciale positivo di oltre 2,7 miliardi.
I mercati di riferimento principali sono gli Stati Uniti (34,1%), la Svizzera (32,6%) e il Regno Unito (22,6%), a riprova della competitività dei prodotti “Made in FVG” a livello internazionale.

L’economia del mare friulana, pertanto, non è solo un importante motore di crescita economica, ma anche un vettore di proiezione internazionale e di creazione di valore per il territorio.

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