L’avvio dei saldi invernali segna un momento cruciale per il commercio regionale, con il Friuli Venezia Giulia che abbraccia l’evento dopo il via data a Trieste.
La città giuliana, in particolare, ha accolto con un’effervescenza palpabile l’apertura delle vendite, testimoniata da un flusso costante di acquirenti nel cuore del centro storico fin dalle prime ore.
Questo dinamismo, amplificato da un clima favorevole e dalla presenza significativa di visitatori, sottolinea l’importanza dei saldi come motore trainante per l’economia locale.
Elena Pellaschiar, referente del Gruppo Commercio di Confcommercio Trieste, descrive con ottimismo la prima giornata di saldi, attribuendone il successo anche al prolungamento del ponte dell’Epifania, che ha innescato un’affluenza turistica inaspettatamente alta.
L’impatto del weekend lungo si rivela quindi un fattore cruciale per il successo iniziale, alimentando le aspettative per i giorni a venire.
Il meccanismo degli sconti, come sottolinea Pellaschiar, segue una progressione strategica.
Inizia con percentuali iniziali più contenute, destinate a intensificarsi nelle settimane successive, creando un senso di opportunità crescente per i consumatori.
Un approccio differente, più aggressivo, è tipico delle catene commerciali, che inaugurano i saldi con sconti più consistenti, mirando a catturare l’attenzione e incentivare gli acquisti immediati.
Le tendenze di consumo rivelano una marcata richiesta di capi di abbigliamento pesante, in particolare giacche e giacconi.
L’innalzamento delle temperature, seppur tardivo, non ha smorzato l’interesse per questi articoli, che rappresentano spesso un investimento significativo per i consumatori.
L’imminente calo termico previsto nei prossimi giorni, tuttavia, dovrebbe intensificare ulteriormente la domanda, generando un vero e proprio “assalto” ai negozi.
Al di là dell’immediato successo dei saldi, Confcommercio Trieste traccia un bilancio positivo per l’intero periodo natalizio.
L’andamento commerciale si è rivelato superiore rispetto all’anno precedente, con un aumento significativo della spesa dedicata ai regali, a beneficio di tutti i settori merceologici.
Questo risultato testimonia una ripresa della fiducia dei consumatori e un desiderio di celebrare le festività con un ritorno alle dinamiche sociali e commerciali pre-pandemia.
L’analisi preliminare suggerisce un quadro complessivamente solido, che proietta con ottimismo le prospettive per il futuro del commercio regionale.
L’attenzione ora è rivolta all’evoluzione della domanda nei prossimi giorni e al consolidamento di questa positiva tendenza.






