Il recente disegno di legge sulla protezione civile, approvato dal Consiglio dei Ministri, rappresenta una risposta concreta a una necessità urgente sollevata dalla Regione Friuli Venezia Giulia e condivisa dalla Conferenza delle Regioni.
L’iniziativa, che il Presidente Massimiliano Fedriga ha personalmente promosso, mira a fornire un quadro giuridico più solido e protettivo per coloro che, quotidianamente e spesso in condizioni estreme, si dedicano alla salvaguardia della comunità.
Il cuore della questione risiede nell’evitare che i volontari, i sindaci e gli operatori di protezione civile, figure cruciali nella gestione delle emergenze, si trovino a dover affrontare ripercussioni legali derivanti dalle loro azioni, compiute in buona fede e nell’interesse pubblico.
L’esperienza passata ha, purtroppo, dimostrato come l’assenza di una chiara definizione delle responsabilità possa creare un clima di incertezza e disincentivare l’impegno di chi si mette a disposizione, esponendo individui a potenziali azioni legali sproporzionate rispetto alla gravità delle circostanze.
Il disegno di legge intende, dunque, operare una revisione sostanziale del regime di responsabilità penale applicabile a tutti gli attori coinvolti nell’attività di protezione civile.
Non si tratta di una deroga totale alle leggi, bensì di una ridefinizione dei criteri e dei limiti entro i quali tali responsabilità possono essere applicate, tenendo conto del contesto operativo, delle pressioni temporali e delle scelte necessariamente rapide che caratterizzano l’agire in situazioni di emergenza.
Si propone, in sostanza, di bilanciare la necessità di garantire la legalità con l’imperativo di tutelare coloro che, spesso mettendo a rischio la propria incolumità, contribuiscono a ridurre i danni e a salvare vite umane.
La chiarezza delle definizioni e dei confini operativi è fondamentale non solo per proteggere i singoli operatori, ma anche per rafforzare l’intero sistema di protezione civile, incentivando una maggiore partecipazione e un’azione più efficace di fronte alle crescenti sfide poste dai cambiamenti climatici e da eventi calamitosi sempre più frequenti e intensi.
L’obiettivo è creare un ambiente di sicurezza giuridica che promuova l’impegno e la professionalità nel servizio alla collettività.

