Pareggio acceso: Udinese-Pisa, spettacolo e interrogativi.

Udinese-Pisa: un pareggio intenso tra strategia, nervosismo e occasioni sprecateL’anticipo della prima giornata di ritorno tra Udinese e Pisa si è concluso con un pareggio per 2-2, un risultato che accende ulteriori interrogativi sulle rispettive ambizioni stagionali, ma che soprattutto ha regalato al pubblico un pomeriggio di grande spettacolo, inframmezzato da episodi controversi e occasioni arrembanti.
L’assenza per squalifica di Kristensen ha spinto Runjaic a optare per un assetto tattico più prudente, puntando su un 4-4-2 che aveva mostrato i suoi benefici nelle recenti sfide.
La fiducia è stata riposta nel giovane talento scozzese Miller a centrocampo e nella coppia Zaniolo-Davis in attacco.
Gilardino, dal canto suo, rispondeva schierando Scuffet in porta e affidandosi al duo Moreo-Meister, frutto di una fase di rinnovamento offensivo che aveva visto l’esclusione di Nzola.

Il Pisa si è presentato all’appuntamento con l’intento di sorprendere, e si è subito reso pericoloso con Moreo, che ha costretto Okoye a una difficile parata.
Il vantaggio ospite è arrivato grazie a un’azione corale fulminea, orchestrata da Tramoni, che con un tiro potente e preciso ha infilato la sfera sotto la traversa, lasciando senza possibilità al portiere bianconero.
La reazione dell’Udinese non si è fatta attendere, con Kabasele che, su calcio d’angolo battuto da Zaniolo, ha realizzato un colpo di testa potente e angolato, ristabilendo la parità.

Il primo tempo si è dipanato tra continui capovolgimenti di fronte, con entrambe le squadre alla ricerca del gol.

Un episodio chiave è stato il rigore concesso al Pisa, a seguito di un fallo su Ekkelenkamp, decretato dall’arbitro Ayroldi dopo un consulto al VAR.
Davis si è presentato sul dischetto con freddezza, mandando Scuffet nella direzione sbagliata.
La ripresa si è aperta con i primi cambi, volti a ravvivare il gioco e a correggere gli equilibri.

L’intensità è rimasta elevata, con le squadre che si affrontavano a viso aperto.

Un episodio che ha pesato è stata l’ammonizione di Zaniolo, che lo costringerà a saltare la sfida con l’Inter.

Runjaic, vedendolo affaticato e teso, ha optato per la sua sostituzione.

Il Pisa ha saputo sfruttare il calo di concentrazione dell’Udinese, segnando il secondo gol con Piccinini, abile a sfruttare una disattenzione difensiva.
La partita è diventata un susseguirsi di emozioni, con occasioni da gol per entrambe le squadre.
Tramoni ha sfiorato il gol con un’azione personale, mentre Okoye si è salvato con l’aiuto del palo su un tiro di Meister.

L’Udinese ha sprecato due occasioni d’oro nel finale: Atta ha colpito il palo, e sulla ribattuta Solet ha servito Bravo, il cui tiro è finito incredibilmente sopra la traversa.

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca ai friulani, ma che lascia intendere una partita combattuta e piena di spunti interessanti.
Un confronto che, al di là del risultato, ha messo in luce le rispettive peculiarità tattiche e la capacità di entrambe le squadre di generare occasioni da gol, nonostante le difficoltà incontrate.
Il nervosismo e gli errori individuali, tuttavia, hanno giocato un ruolo determinante, impedendo a una delle due squadre di portare a casa la vittoria.

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