Un’era di collaborazione e innovazione si apre per l’Udinese Calcio e l’Università di Udine, sancita da un protocollo d’intesa volto a ridefinire i parametri della sostenibilità applicata al mondo dello sport e a creare un vero e proprio laboratorio di eccellenza a livello territoriale.
La partnership non si limita a una dichiarazione di intenti, ma si configura come un percorso strutturato, orientato a trasformare radicalmente l’impronta ambientale degli eventi calcistici e a elevare il livello di esperienza per la tifoseria.
Il cuore dell’accordo risiede in una strategia multidimensionale che abbraccia aspetti ambientali, sociali e tecnologici.
L’impegno primario è la drastica riduzione della *carbon footprint*, attraverso un’analisi approfondita delle emissioni generate da ogni fase di un evento, dalla produzione di materiali promozionali alla gestione dei trasporti, fino al consumo energetico dello stadio.
Si punta a implementare soluzioni innovative, come l’utilizzo di energia rinnovabile, la promozione di pratiche di economia circolare e la compensazione delle emissioni residue attraverso progetti di riforestazione e di sostenibilità.
Parallelamente, la convenzione mira a rivoluzionare l’esperienza del tifoso.
L’introduzione di nuove tecnologie, come sistemi di gestione intelligente dei flussi di persone, applicazioni mobile per la fruizione di contenuti personalizzati e connettività avanzata, non è solo un elemento di modernizzazione, ma un investimento nella sicurezza, nella comodità e nell’accessibilità.
Si pensa ad un’esperienza immersiva, che vada oltre la semplice visione della partita, offrendo opportunità di interazione, informazione e intrattenimento.
L’inclusione sociale rappresenta un pilastro fondamentale.
L’iniziativa intende promuovere l’accesso allo sport a persone di ogni età, genere, provenienza e abilità, abbattendo barriere culturali ed economiche.
Si punterà a progetti di sensibilizzazione, attività di volontariato e iniziative di collaborazione con associazioni locali.
La sicurezza, intesa come tutela del benessere fisico e psicologico dei presenti, sarà un’altra priorità assoluta, con l’implementazione di protocolli avanzati e la formazione del personale.
Il direttore generale dell’Udinese, Franco Collavino, ha sottolineato come l’accordo testimoni l’impegno a coniugare performance calcistica e responsabilità sociale, guardando al futuro con un approccio proattivo e orientato all’eccellenza.
Il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton, ha espresso l’auspicio che questa sinergia possa generare un modello di sviluppo sostenibile, replicabile in altri contesti, che veda lo sport come motore di cambiamento positivo per la comunità.
L’Università, con le proprie competenze scientifiche e le proprie strutture di ricerca, si rende disponibile a fornire un supporto metodologico e operativo per la valutazione dei risultati e l’ottimizzazione delle strategie, contribuendo a trasformare lo stadio in un vero e proprio *living lab*, un ambiente dinamico e sperimentale per lo sviluppo di soluzioni innovative a beneficio di tutti.

