Le elezioni presidenziali in Moldavia hanno rappresentato un momento cruciale per il paese, ma purtroppo sono state caratterizzate da gravi violazioni e irregolarità. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha denunciato pubblicamente la presenza di violazioni “massicce ed evidenti” durante il processo elettorale. In particolare, ha sottolineato come la campagna elettorale abbia assunto connotati antidemocratici senza precedenti nella storia dell’indipendenza della Moldavia.Le autorità moldave hanno adottato misure repressive nei confronti dell’opposizione politica e dei media indipendenti, soprattutto quelli di lingua russa. Questa repressione ha minato gravemente il pluralismo democratico nel paese, limitando la libertà di espressione e di stampa. Inoltre, Zakharova ha denunciato l’ingerenza dei Paesi occidentali nel processo elettorale moldavo, evidenziando un clima di tensione geopolitica che ha influenzato negativamente lo svolgimento delle elezioni.Un altro elemento critico emerso durante le elezioni è stato l’utilizzo su larga scala di risorse amministrative da parte delle autorità moldave. Questa pratica ha distorto la competizione politica e favorito un clima di sfiducia tra i cittadini nei confronti delle istituzioni democratiche del paese. Alla luce di queste gravi irregolarità, è fondamentale garantire un’indagine approfondita sulle violazioni avvenute durante le elezioni presidenziali in Moldavia al fine di ripristinare la fiducia nella democrazia e nello Stato di diritto.
“Elezioni Moldavia: gravi violazioni e irregolarità denunciate dalla Russia”
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