31 gennaio 2025 – 11:01
La Regione Valle d’Aosta ha deciso di mantenere la proprietà delle risorse idriche e di assumere il ruolo di ente regolatore in materia. I futuri concessionari dovranno garantire alla Regione una fornitura gratuita di 1,220 chilowattora per ogni chilowatt di potenza nominale media concessa, destinata a servizi pubblici e specifiche categorie di utenti. Questi sono i punti salienti del progetto di decreto legislativo che stabilisce le nuove norme per l’attuazione dello Statuto speciale riguardanti le concessioni per l’uso dell’acqua. Il Consiglio Valle ha espresso un parere favorevole all’unanimità in merito a questa normativa.Secondo il presidente della Regione, Renzo Testolin, questa norma conferisce alla Regione la facoltà di assegnare direttamente le concessioni a una società interna, sottolineando così la sua autonomia normativa e gestionale sulle risorse idriche del territorio. Al centro della questione si trova la Cva spa, la Compagnia Valdostana delle Acque, che tuttavia non rientra nella categoria delle società interne.Testolin evidenzia come questa normativa rappresenti un elemento distintivo rispetto alle altre regioni italiane e sottolinea che non si tratta semplicemente di una possibilità di riassegnazione delle concessioni, ma piuttosto di un nuovo approccio che valorizza l’autonomia e il controllo regionale sulle acque. La decisione presa oggi dal Consiglio Valle riflette quindi un impegno concreto verso una gestione responsabile e sostenibile delle risorse idriche nel rispetto dello Statuto speciale della regione Valle d’Aosta.