Il Mantova travolge lo Spezia 4-1 in una partita che profuma di retrocessione per gli aquilotti, segnando un ulteriore, doloroso passo verso la Serie C.
L’esordio di Donadoni, chiamato a risollevare le sorti di una squadra in crisi, si rivela amaro, evidenziando le fragilità strutturali e tattiche che affliggono il club ligure.
La partita si apre con una vivace fase iniziale, caratterizzata da un elevato tasso di aggressività e da interventi difensivi vigorosi, con i portieri chiamati a intervenire precocemente.
L’illusione di un avvio positivo per lo Spezia nasce al quarto minuto, quando Aurelio, abile a ribadire in rete una palla vagante, insacca per il momentaneo vantaggio ospite.
Tuttavia, la gioia è effimera.
Il Mantova, guidato da una strategia ben definita da parte dello staff tecnico, si fa trovare pronto a rispondere.
La squadra di Possanzini, capace di impostare il gioco con pazienza e precisione, stringe progressivamente lo Spezia nella propria metà campo.
La difesa ligure, già provata dagli infortuni che hanno decimato l’organico e acuite le difficoltà nel trovare sostituti all’altezza, mostra evidenti segni di cedimento.
Al trentatreesimo minuto, Ruocco, opportunisticamente posizionato, raccoglie una respinta dalla traversa, generata da un colpo di testa di Mancuso, e infila il pallone alle spalle di Festa, ristabilendo la parità.
Il gol del Mantova segna una svolta decisiva: lo Spezia cede psicologicamente, smarrendo i dettami tattici e perdendo intensità nel recupero palla.
La ripresa è un monologo dei padroni di casa, che prendono il controllo del gioco con una superiorità tecnica e fisica inequivocabile.
Cella raddoppia al cinquantesottavo minuto, capitalizzando un’ennesima disattenzione della retroguardia spezzina.
Poi, Marras, subentrato nel corso della ripresa, arrotonda il punteggio con una doppietta, frutto di contropiedi micidiali che evidenziano la fragilità difensiva dello Spezia.
Il gol del 92′, con Marras, è la ciliegina sulla torta di una vittoria schiacciante.
L’esperienza di Donadoni, chiamato ad affrontare una squadra avvolta in un vortice di insicurezze e deprivata di risorse, inizia dunque con un insuccesso pesante.
La prossima giornata si prospetta come una sorta di partita-salvezza contro la Sampdoria, un confronto cruciale per comprendere se lo Spezia sarà in grado di invertire la rotta e allontanare lo spettro della Serie C.
La partita a Mantova non è solo una sconfitta sul campo, ma un campanello d’allarme che suona inequivocabilmente per il futuro del club.






