Racconti Mannari: Un Mosaico di Umanità ai Colli AmineiLa stagione artistica dell’Ente A.
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Teatro e Musica Aps, guidata da Anna Sciotti e con la consulenza artistica di Giuseppe Giorgio, si arricchisce quest’anno con “Racconti Mannari”, uno spettacolo in tre atti unici che andrà in scena al Teatro CortéSe dei Colli Aminei.
Un’opera originale, scritta e diretta da Catanese, Esposito e Minervini, con Ciro Esposito e Rosario Minervini in scena, affiancati da Martina Sionne e Luigi Credendino.
“Racconti Mannari” non è una narrazione lineare, ma un affresco frammentato dell’esistenza, un mosaico di esperienze umane che si intersecano e si riflettono a vicenda.
Ogni atto è un microcosmo autonomo, un universo a sé stante che, pur nella sua singolarità, risuona con le stesse corde emotive: il cambiamento, quella forza ineluttabile che plasma le nostre vite, rimodellando identità e destini.
La pièce gioca con la tragedia, accarezzandone l’ombra ma per poi dissolverla in un sorriso, in un lampo di ironia che scuote le certezze più radicate.
Lo spettacolo, che si presenta come un esperimento teatrale audace, esplora le metamorfosi, sia interiori che esteriori, che definiscono l’essere umano.
Si tratta di un’auto-osservazione spietata e a tratti divertente, una riflessione sul giudizio, sulla capacità di reinventarsi.
Gli attori, con l’apparente innocenza del gioco scenico, lanciano al pubblico domande scomode, interrogativi che scalfiscono la coscienza: cosa accade quando i pilastri su cui si fondano le nostre aspirazioni crollano? Qual è il prezzo della maschera che indossiamo?La stagione 2025-2026 si conferma un percorso culturale diversificato e popolare, un connubio tra tradizione e innovazione, tra comicità e teatro d’autore.
Dopo l’apertura con “Nisciuno nasce ‘mparato” di Amedeo Colella, “Racconti Mannari” si inserisce in un cartellone ricco di proposte.
Dicembre sarà dedicata all’omaggio al varietà napoletano con Luciano e Massimo Salvetti, mentre Alan De Luca porterà allegria e improvvisazione con “43 ‘Onna pereta fore ô balcone”.
Il nuovo anno si apre con “Da est a ovest” di Gianluca d’Agostino, seguito dall’analisi de “Il padrone da Molière” di Rosario Giglio e dalle confessioni musicali di Francesca Marini in “Il mio canto libero”.
Il calendario continua con una varietà di voci e stili: “Cornuti e contenti”, “Lurdes” di Calvino, “Il mio contro canto libero”, “2 di troppo”, “Sit-down comedy”, “Binario comune”, “Quanno pazziavo ô strummolo”, “Otello…ma non troppo”, “Boomer – Un papà su sofà”.
A completare la stagione, tre eventi speciali riservati agli abbonati, un ulteriore invito a scoprire la ricchezza culturale che anima i Colli Aminei.
Un percorso artistico che celebra l’umanità, con le sue contraddizioni, le sue debolezze e la sua inesauribile capacità di trasformazione.






