A Legnago, in provincia di Verona, si è conclusa un’operazione complessa e delicata, testimonianza tangibile di un passato bellico ancora capace di irrompere nel presente.
La scoperta di un ordigno inesploso risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto durante attività di scavo in un cantiere edile, ha mobilitato una vasta gamma di risorse umane e tecniche, richiedendo un intervento coordinato e preciso per garantire la sicurezza della comunità.
L’emergenza ha comportato l’evacuazione precauzionale di circa 800 residenti, un’azione necessaria per assicurare la protezione delle persone all’interno di un perimetro di sicurezza definito dalla Prefettura, esteso per un raggio di 431 metri attorno al sito dell’ordigno.
La bomba, di notevole potenza – stimata in 500 libbre – è stata successivamente trasportata in una cava dislocata ad Albaredo d’Adige, località appositamente individuata per l’esecuzione di un brillamento controllato, l’unica procedura ritenuta sicura per la sua neutralizzazione.
L’operazione “bomba-day” ha rappresentato un esercizio di sinergia tra diverse componenti istituzionali e di volontariato.
Oltre ai tradizionali interventi dei Vigili del Fuoco (sette unità) e dei Carabinieri (dodici), un significativo contributo è stato fornito dall’Ana (Associazione Nazionale Alpini), con una squadra di 78 volontari, dalla Guardia di Finanza (due militari) e dal Suem 118, supportato dalla Croce Rossa, con 15 operatori e volontari.
Un elemento di rilevanza strategica è stata la presenza di 23 militari del Reggimento Folgore, il cui Genio Guastatori, specializzato in attività di artificieria, ha eseguito il delicato disinnesco.
La Polizia Stradale e la Polizia Locale hanno garantito la gestione del traffico e la sicurezza pubblica, mentre i volontari della Protezione Civile hanno coordinato l’evacuazione e supportato le attività di supporto.
L’operazione, seppur complessa, si è svolta con regolarità e in un contesto di massima sicurezza, grazie a una pianificazione meticolosa e a una comunicazione efficace tra tutte le forze coinvolte.
La Prefettura, in particolare, ha svolto un ruolo cruciale nella gestione dell’emergenza e nella risoluzione degli imprevisti che inevitabilmente si presentano in questo tipo di interventi.
Il sindaco di Legnago, Paolo Longhi, ha espresso un sentito ringraziamento alla cittadinanza per la collaborazione, il senso civico e la pazienza dimostrati durante l’intera operazione, sottolineando l’importanza di un approccio collaborativo per affrontare situazioni di emergenza e preservare la sicurezza della comunità.
L’evento ha riacceso i riflettori su un patrimonio storico inesplorato, invitando a riflettere sulla necessità di un costante monitoraggio del territorio e sulla preparazione ad affrontare le conseguenze di un passato bellico ancora presente.






