Tentato omicidio a Como: operaio accusato di avvelenare la moglie con monossido di carbonio

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26 febbraio 2025 – 09:39

Un tragico episodio di tentato omicidio ha sconvolto la tranquilla città di Como, quando un operaio tessile di origini tunisine è stato accusato di aver cercato di uccidere la moglie avvelenandola con monossido di carbonio. La notte del 25 gennaio, la donna e i suoi tre figli furono trovati in condizioni critiche nella loro casa a Breccia, ma fortunatamente sono stati prontamente soccorsi e salvati. Dopo un lungo periodo di indagini, la Procura della Repubblica ha deciso di applicare all’uomo il braccialetto elettronico e lo ha allontanato dalla sua abitazione.La vicenda ha avuto inizio con la denuncia della moglie, che è riuscita a salvarsi grazie a un trattamento in camera iperbarica, mentre i figli non hanno avuto bisogno di cure particolari. Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe acceso un braciere in camera da letto con l’intento malvagio di vendicarsi della moglie che aveva espresso il desiderio di separarsi da lui la sera precedente.Nonostante il gesto terribile commesso ai danni della propria famiglia, l’uomo ha chiamato immediatamente i soccorsi dopo aver realizzato le conseguenze del suo agire. Questo comportamento ha portato le autorità a decidere di non incarcerarlo, ma piuttosto adottare misure cautelari meno drastiche. Tuttavia, resta il dolore e lo sgomento per quanto accaduto in una casa modesta alla periferia della città.Questo evento drammatico mette in evidenza quanto possano essere profonde le ferite emotive che possono portare una persona a compiere gesti così estremi. La fragilità dei legami familiari e le conseguenze devastanti dell’odio e della gelosia emergono con forza in questa vicenda che ha scosso l’intera comunità locale.

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