27 febbraio 2025 – 13:45
Nel corso dell’assemblea tenutasi oggi al Palagiustizia di Torino in occasione dello sciopero dei magistrati, il procuratore Paolo Toso ha espresso il proprio sostegno alla riforma del sistema giudiziario, inclusiva anche degli avvocati. L’intento è quello di promuovere un’innovazione che possa garantire una giustizia non autoreferenziale, ma rispondente ai principi di equità e alle esigenze della democrazia moderna. Toso ha sottolineato l’importanza di evitare che i difensori si trovino ad operare con pubblici ministeri orientati verso un referente anziché essere realmente impegnati nel perseguimento della giustizia. Questo approccio referenziale potrebbe compromettere le garanzie offerte ai cittadini, indipendentemente dal diritto che li assiste.Il procuratore ha evidenziato come la referenzialità dei magistrati possa influenzare significativamente l’esito dei processi e la tutela delle aspettative dei cittadini, mettendo a rischio la validità delle difese legali anche quando condotte da eccellenti avvocati. L’autoreferenzialità della giustizia sembra quindi rappresentare un ostacolo all’effettiva realizzazione di un processo equo e rispondente alle norme costituzionali.Toso ha posto l’accento sulla necessità di una separazione chiara tra le diverse branche del potere giudiziario, al fine di evitare che esso diventi autoreferenziale e incapace di confrontarsi con le esigenze della società. Infatti, una possibile centralizzazione del potere giudiziario potrebbe minacciare l’indipendenza degli avvocati e compromettere il principio stesso della difesa legale dei cittadini.In conclusione, il procuratore Toso ha sottolineato la sua adesione allo sciopero come atto di solidarietà nei confronti degli avvocati e come segnale forte a favore dell’autonomia e dell’indipendenza professionale necessarie per garantire una giustizia equa e rispondente alle esigenze della democrazia moderna.