Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha ribadito la sua posizione in merito alla controversia con il ministero della Salute riguardante i livelli essenziali di assistenza garantiti dalle Regioni. Fontana ha sottolineato che non è il ministro a giudicare inopportuno il suo linguaggio, ma è il ministero stesso a farlo, precisando che questa distinzione è fondamentale. Secondo il governatore lombardo, la questione principale non è tanto la classifica in sé, ma piuttosto l’utilizzo di parametri ritenuti inaccettabili e criticabili. Fontana ha evidenziato come la Lombardia abbia segnalato le anomalie nei parametri al ministero, ricevendo però una risposta evasiva che non tiene conto delle necessità di chiarezza e trasparenza.In particolare, Fontana ha denunciato una penalizzazione inflitta alla Lombardia per il ricovero di 1400 ragazzi affetti da patologie come l’asma o la gastroenterite. Il governatore ha definito assurda la contestazione secondo cui tali ricoveri sarebbero stati ingiustificati, considerando che vengono effettuati oltre un milione e trecentocinquantamila ricoveri ogni anno nella regione. Questa valutazione discriminatoria e poco chiara non rispecchia le reali esigenze del territorio e mette in discussione l’operato delle istituzioni sanitarie regionali.
Controversia tra Regione Lombardia e Ministero della Salute: Fontana difende i livelli di assistenza garantiti.
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