sabato 30 Agosto 2025
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Mezzalama 2023: Michele Boscacci e Robert Antonioli campioni dei ghiacciai

L’edizione 2023 del Trofeo Mezzalama ha confermato la sua fama di “maratona dei ghiacciai” più ambita dai top performer dell’alpinismo di lunga distanza, con una rassegna tecnica e fisica che ha messo alla prova la tenuta mentale e fisica delle concorrenti.

La gara, organizzata dalla Federazione Italiana Sci Alpino (FISI) in collaborazione con l’Associazione Guide Alpine Italiane (AGAI), si è svolta per la 24^ volta consecutiva sul suggestivo scenario dei ghiacciai del Valsesia e della Valle d’Aosta, da Breuil-Cervinia a Gressoney-La-Trinité.

La sfida più lunga ed impegnativa dell’anno ha visto l’impegno di 22 squadre di due componenti ciascuna, che hanno affrontato un percorso tecnico complesso e fisicamente estenuante, con ben tre scollinamenti oltre i 4.000 metri di quota.
Tra i primi a tagliare il traguardo sono stati Michele Boscacci e Robert Antonioli, due atleti della Fiamme Gialle dell’Esercito Italiano che hanno dimostrato tutta la loro forza e determinazione, conquistando la vetta del podio con un distacco di pochi secondi dai francesi Xavier Gachet e William Bon Mardion.

Una gara in cui l’abilità tecnica e la capacità di affrontare le condizioni meteorologiche più ostili hanno giocato un ruolo fondamentale, ma non sono state sufficienti a prevalere rispetto alla potenza fisica e mentale dei concorrenti.

In effetti, anche i tre atleti della squadra Fiamme Gialle dell’Esercito Italiano, composta da Davide Magnini e Matteo Eydallin, hanno dimostrato di essere tra i migliori in gara, occupando la terza posizione sul podio.

La 24^ edizione del Trofeo Mezzalama ha visto anche la presenza delle squadre che hanno partecipato a questa edizione del Campionato Mondiale Ismf di scialpinismo di lunga distanza.
Questa gara, organizzata dalla FISI e dall’AGAI, si è svolta in condizioni meteorologiche eccezionali, con il cielo terso e la neve fresca che ha reso ancora più tecnica e impegnativa la scalata sul ghiacciaio.
La qualità dei condizioni meteorologiche e della neve hanno contribuito a creare un’atmosfera di alta competizione, in cui ogni squadra era determinata a vincere.

Le ottime condizioni si sono unite alla capacità organizzativa delle società sportive italiane, che hanno assicurato una perfetta preparazione e supporto alle squadre concorrenti.

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