L’imponente accumulo di misure di definizione agevolata e annullamento dei debiti pregressi ha generato un’ondata di aspettative nei contribuenti che si ripercuotono negativamente sui versamenti per adeguamento spontaneo, sulla riscossione ordinaria e su quella coattiva. Secondo il consigliere dell’Ufficio parlamentare di bilancio Valeria De Bonis, ciò è stato evidenziato in audizione alla commissione Finanze del Senato sull’indagine conoscitiva sul magazzino riscossione.L’incoraggiamento a questa catena di eventi è legato al principio che queste misure dovrebbero essere affiancate da un miglioramento dell’efficienza sia dei meccanismi di riscossione coattiva che dello stimolo all’adeguamento spontaneo. In tale contesto, la trasparenza e l’impegno a fondo per aumentare il livello di tax compliance vengono alla ribalta.Il contributo dato dall’esponente dell’Ufficio parlamentare di bilancio è stato profondo ed ha introdotto riflessioni circa le strategie da intraprendere in futuro, tenendo sempre presente l’obiettivo primario di rafforzare il sistema fiscale e ridurre l’evasione fiscale.La situazione descritta richiede un approccio organico che tenga conto delle esigenze dei contribuenti, del quadro normativo vigente e della necessità di garantire un equilibrio tra le esigenze fiscali dello Stato e la capacità contributiva dei cittadini.Il quadro delineato evidenzia la complessità del tema, che richiede una riflessione approfondita al fine di individuare soluzioni efficaci per risolvere il problema dell’evasione fiscale.
Evasione fiscale: come affrontarla con misure efficaci senza penalizzare i contribuenti.
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