La Polizia di Stato ferma il traffico infantile online, quattro arresti e centinaia di immagini sequestrate.

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La lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori online si è intensificata in un’ampia operazione nazionale della Polizia di Stato, coordinata dalla procura di Napoli, che ha portato all’arresto di quattro individui e alla condanna di 15 persone per la detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico. Gli investigatori hanno scatenato un’ondata di arresti in varie regioni del Paese, identificando non solo soggetti disoccupati ma anche professionisti e imprenditori coinvolti nella diffusione e nella produzione di immagini e filmati pornografici minorili.Tra le persone arrestate figura un 27enne disoccupato di Foggia, mentre tra quelle indagate ci sono imprenditori, professionisti, impiegati ed un esercente la professione forense. Questa operazione, denominata “Stream”, è stata condotta dagli investigatori della Polizia di Stato del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia online e coordinata dalla sezione dedicata alle fasce deboli della Procura di Napoli.I risultati della ricerca degli investigatori hanno permesso anche l’identificazione di un sito nel dark web, chiamato “Wikipedo”, ispirato all’enciclopedia Wikipedia, che si occupava esclusivamente del mondo della pedopornografia. In questo sito erano disponibili una serie di informazioni e istruzioni per gli utenti più esperti.I dati sulle indagini hanno reso chiaro come l’operazione “Stream” sia riuscita a sventare un ampio network clandestino coinvolto nella creazione, diffusione e acquisto di materiale pedopornografico. Gli esiti delle perquisizioni hanno permesso agli investigatori di sequestrare decine di migliaia di files illegali e numerosi dispositivi informatici.I successi conseguiti sono il frutto di un lavoro condotto con grande abilità e determinazione, che ha portato i vertici della polizia e della procura a dichiarare l’importanza cruciale delle forze dell’ordine nel contrasto alla pedopornografia online. Il messaggio lanciato è chiaro: la protezione dei bambini contro lo sfruttamento sessuale sarà una priorità continua per le autorità.

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