Il panorama agricolo friulano-giuliano si rinnova con l’elezione di Nicolò Panciera di Zoppola Gambara alla presidenza di Confagricoltura Friuli Venezia Giulia, un incarico triennale che lo vede succedere a Philip Thurn Valsassina.
L’imprenditore, quarantanove anni, radicato nel territorio pordenonese, porta con sé una solida esperienza imprenditoriale, maturata alla guida di un’azienda agricola estesa su duecento ettari, dedicata a seminativi e a una frutticoltura d’eccellenza, focalizzata sulla coltivazione di noci e nocciole, prodotti simbolo della ricchezza agroalimentare regionale.
L’assunzione di questa carica avviene in un momento cruciale per il settore primario, segnato da trasformazioni profonde e da sfide complesse.
Panciera, nel suo discorso di insediamento, ha subito delineato la sua visione, sottolineando la necessità di una guida attenta e proattiva per accompagnare le imprese agricole in questa fase di transizione.
Non si tratta solo di affrontare le immediate necessità economiche, ma di predisporre un quadro strategico che guardi al futuro, coniugando innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e competitività sui mercati.
Un punto centrale del suo programma è la rivendicazione di risorse adeguate a livello regionale e nazionale.
Panciera ha espresso con fermezza l’impossibilità per un’agricoltura professionale, pilastro fondamentale dell’economia friulano-giuliana, di accettare tagli alle risorse e l’imposizione di oneri sempre più gravosi.
È imperativo, secondo il nuovo presidente, semplificare l’accesso agli strumenti digitali, cruciali per l’ottimizzazione dei processi produttivi e l’aumento dell’efficienza, e garantire una maggiore flessibilità nell’applicazione delle normative ambientali, spesso percepite come distanti dalle reali esigenze del lavoro agricolo.
La necessità di un dialogo costruttivo tra istituzioni, produttori e mondo scientifico emerge come elemento chiave per definire politiche agricole efficaci e sostenibili.
Il saluto di Philip Thurn Valsassina, uscente presidente, ha sancito la conclusione di un percorso caratterizzato dal raggiungimento degli obiettivi prefissati, testimoniando un impegno costante a favore del settore.
L’eredità lasciata sarà un punto di partenza per la nuova presidenza, che dovrà affrontare le sfide emergenti, come il cambiamento climatico, la volatilità dei prezzi delle materie prime, la crescente domanda di prodotti biologici e a chilometro zero, e la necessità di tutelare la biodiversità e il paesaggio agrario.
Panciera si presenta quindi come figura capace di interpretare le istanze del mondo agricolo, portando avanti un’azione tesa a valorizzare il ruolo strategico dell’agricoltura friulano-giuliana e a garantire un futuro prospero per le imprese del settore.