La Provincia di Forlì-Cesena ha recentemente indotto un processo di riqualificazione infrastrutturale di rilevanza strategica, aggiudicando l’appalto per la demolizione e la ricostruzione del viadotto che scavalca il torrente Montone, situato lungo la SP27bis Braldo nel territorio forlivese.
L’intervento, stimato in circa sei milioni di euro, è stato affidato a un consorzio di imprese specializzate: Coromano, Biguzzi ed Emmea Trade e Service, selezionate attraverso una complessa procedura competitiva.
La scelta delle imprese esecutrici è stata determinata da una gara a cui hanno aderito undici operatori provenienti da diverse regioni italiane.
L’assegnazione è avvenuta applicando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, un approccio che privilegia la qualità tecnica e la capacità innovativa rispetto alla mera riduzione dei costi.
La valutazione della proposta ha attribuito un peso preponderante (80%) all’aspetto tecnico-qualitativo, riconoscendo l’importanza di soluzioni progettuali avanzate e materiali performanti, mentre il ribasso d’asta ha rappresentato un fattore secondario (20%).
Il nuovo viadotto, concepito per sostituire l’infrastruttura preesistente, mira a garantire un elevato standard di sicurezza e funzionalità del collegamento stradale, rispondendo a una crescente domanda di mobilità sostenibile e resilienza.
L’opera si articola in una struttura di circa 101,5 metri di lunghezza, con un’altezza superiore di 2,5 metri rispetto al precedente ponte.
La larghezza, pari a 14 metri, include due passerelle dedicate a ciclisti e pedoni, promuovendo un approccio integrato alla mobilità che coniuga trasporto veicolare e percorsi dedicati a utenti vulnerabili.
Dal punto di vista strutturale, il progetto si distingue per la sua efficienza costruttiva: il viadotto si appoggia su sole due pile posizionate in alveo, con una campata principale di 50 metri intervallata da due campate più brevi di 25 metri ciascuna.
Questa configurazione ottimizza l’impiego dei materiali e minimizza l’impatto sull’ecosistema fluviale.
L’intervento, come sottolinea il presidente provinciale Enzo Lattuca, rappresenta una risposta concreta a un’esigenza attesa da tempo, configurandosi come un elemento cruciale per il tessuto economico e sociale del territorio.
Il viadotto svolge un ruolo strategico, collegando efficacemente la Via Emilia, in prossimità di Villanova, con la Strada Provinciale 1 ‘Villafranca’ in direzione di Lugo, agevolando il flusso di merci e persone e stimolando lo sviluppo delle attività produttive locali.
Oltre al miglioramento della viabilità, il nuovo ponte introduce significativi vantaggi in termini di sicurezza idraulica, riducendo il rischio di esondazioni e proteggendo le aree circostanti, e contribuisce a rendere la Strada Provinciale più fruibile e accessibile a tutti gli utenti, rafforzando la coesione territoriale e promuovendo uno sviluppo equilibrato e sostenibile.
L’investimento si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione delle infrastrutture provinciali, volto a modernizzare la rete stradale e a garantire la sicurezza e la mobilità dei cittadini.