venerdì 29 Agosto 2025
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Potenza

Libri di testo a Potenza: l’aumento pesa sulle famiglie.

L’aumento dei costi del materiale didattico, una problematica sempre più pressante per le famiglie italiane, si manifesta con particolare acutezza a Potenza, dove l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha rilevato un’impennata significativa.
L’analisi dei costi relativi ai libri di testo, che registra a livello nazionale un incremento medio dell’1,7% rispetto all’anno precedente, evidenzia un quadro disomogeneo e potenzialmente insostenibile per alcuni segmenti della popolazione studentesca.
A Potenza, le scuole medie, e in particolare la classe terza, si trovano ad affrontare l’aumento più vertiginoso: un incremento del 38,9% che incide pesantemente sul bilancio familiare.
Questo dato, sebbene rappresentativo di una tendenza più ampia, assume un’importanza particolare in un contesto economico già caratterizzato da crescenti difficoltà.

Parallelamente a questo dato critico, l’indagine Federconsumatori registra variazioni contrastanti tra i diversi indirizzi scolastici superiori.
I licei artistici e gli istituti tecnici, pilastri della formazione culturale e professionale, beneficiano di riduzioni dei costi rispettivamente del 16,68% e del 10,79%, un dato apparentemente positivo che potrebbe derivare da scelte didattiche mirate alla riduzione del peso economico per le famiglie, o da una diversa negoziazione dei contratti con le case editrici.
Al contrario, il liceo scientifico mostra una lieve crescita (-3.55%), mentre il liceo classico registra un incremento marginale (+1.75%).

A livello nazionale, la spesa media per studente si attesta a 537,10 euro per i testi obbligatori, sommati all’acquisto di due dizionari.

Questo dato, tuttavia, non tiene conto delle differenze significative tra i diversi ordini di scuola e tra le diverse discipline.
Uno studente che frequenta la prima classe delle scuole secondarie di primo grado dovrà affrontare una spesa di 555,16 euro, mentre un alunno della scuola secondaria di secondo grado, tenuto a dotarsi di quattro dizionari, dovrà sostenere un esborso di 808,90 euro.
Questi dati sollevano interrogativi cruciali sulla sostenibilità del sistema scolastico e sull’equità nell’accesso alla formazione.

È necessario un’analisi più approfondita delle cause di questi aumenti, che potrebbero derivare da una combinazione di fattori quali l’aumento dei costi di produzione, la diminuzione degli investimenti pubblici, la concorrenza sempre più agguerrita tra le case editrici e la crescente complessità dei programmi scolastici.

Inoltre, si pone la questione dell’adozione di misure concrete per alleggerire il carico economico sulle famiglie, quali la promozione di libri di testo in formato digitale, l’incentivazione del mercato del libro usato e l’implementazione di politiche di sostegno al reddito mirate alle famiglie in difficoltà.

La sfida è quella di garantire a tutti gli studenti il diritto allo studio, indipendentemente dalla loro condizione economica.

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