sabato 30 Agosto 2025
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Cofanetto Segreto a Città di Castello: Santa Veronica inaspettata.

Un’eccezionale scoperta, potenzialmente di inestimabile valore storico e devozionale, ha catturato l’attenzione del mondo accademico e religioso in vista della 25ª Mostra mercato del libro antico e della stampa antica di Città di Castello.
All’interno di un volume fiorentino risalente al 1770, un’opera stampata in un periodo cruciale per la diffusione del sapere e delle immagini, è stato rinvenuto un piccolo cofanetto in carta, sigillato e apparentemente intatto, che si sospetta possa essere legato a Santa Veronica Giuliani, figura centrale nella storia spirituale umbra.

L’evento, ospitato a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio dal 5 al 7 settembre, ha visto il curatore scientifico Giancarlo Mezzetti preannunciare una scoperta di particolare importanza, un’anticipazione che ora trova conferma attraverso la testimonianza diretta di Loris Di Giovanni, esperto del settore librario antiquario e responsabile per la casa d’aste Capitolium Art di Brescia.

Fu proprio durante un’accurata revisione del volume seicentesco che Di Giovanni si imbatté in questa inattesa sorpresa: un piccolo recipiente cartaceo nascosto tra le pagine, protetto da un timbro a secco che ne sigillava il contenuto.

L’esterno del cofanetto rivela iscrizioni e simbolismi che ne suggeriscono un legame diretto con Santa Veronica Giuliani, badessa cappuccina venerata a Città di Castello.

La scritta “Velo di S.

Veronica Giuliani Abbadessa Cappuccina” indica la presunta origine dell’oggetto, mentre l’emblema araldico francescano, con le due braccia incrociate che emergono da nuvole separate – una nuda, che evoca la sofferenza di Gesù, e l’altra vestita con il saio di San Francesco – sottolinea la profonda spiritualità e l’identità religiosa della badessa.
Questo simbolismo, radicato nella tradizione mistica e nella devozione francescana, suggerisce una connessione intima tra Santa Veronica, il suo ordine religioso e il contesto storico-culturale dell’epoca.
La scoperta rappresenta un’opportunità unica per approfondire la conoscenza della vita, delle opere e delle reliquie di Santa Veronica Giuliani, figura storica il cui carisma e la cui esperienza mistica hanno lasciato un’impronta significativa nella spiritualità umbra e non solo.
Il contenuto del cofanetto, il cui scrutinio è previsto per il 6 settembre, sotto la supervisione delle autorità ecclesiastiche, potrebbe rivelare oggetti personali, documenti inediti o altri manufatti che gettano nuova luce sulla figura della badessa e sul suo ruolo nel panorama religioso del Settecento.
L’iniziativa, promossa con entusiasmo dal presidente dell’associazione Palazzo Vitelli Fabio Nisi e dal curatore scientifico Giancarlo Mezzetti, sottolinea l’importanza della salvaguardia del patrimonio culturale e religioso come motore di sviluppo locale e come strumento di promozione del territorio.

La donazione del cofanetto alle autorità ecclesiastiche, atto di profonda devozione, si prefigge di arricchire il patrimonio spirituale della comunità e di offrire un’ulteriore testimonianza del legame indissolubile tra Città di Castello e la sua venerata badessa.

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