La visione per il futuro delle Marche, delineata dal Presidente Francesco Acquaroli durante il confronto pubblico con Matteo Ricci, si articola attorno a un pilastro fondamentale: l’utilizzo strategico dei Fondi Sociali Europei.
Non si tratta di una semplice gestione amministrativa, bensì di un approccio mirato a rispondere alle sfide più urgenti del territorio, con particolare attenzione all’inclusione sociale, all’emancipazione femminile e alla creazione di opportunità per i giovani.
Acquaroli ha posto l’accento sulla necessità di un intervento strutturale e integrato, riconoscendo che la qualità del lavoro e la lotta contro la precarietà non sono obiettivi isolati, bensì componenti cruciali di un modello di sviluppo sostenibile.
La precarietà, in particolare, viene interpretata come un ostacolo all’autonomia individuale e alla prosperità collettiva, erodendo il capitale umano e limitando il potenziale di crescita della regione.
L’approvazione recente del Testo Unico sulle Politiche Industriali rappresenta un passo significativo in questa direzione.
Questo documento non si limita a definire obiettivi, ma introduce un meccanismo di dialogo costruttivo tra sindacati e datori di lavoro, incentivando la condivisione di strategie e la ricerca di soluzioni condivise.
Il confronto continuo è inteso come un motore di innovazione e un antidoto alle rigidità del mercato del lavoro.
L’impegno verso il “reddito di libertà” (conosciuto in altri contesti come reddito di cittadinanza o reddito minimo garantito) sottolinea l’attenzione alla rete di sicurezza sociale, con la consapevolezza degli oneri finanziari che tale iniziativa comporta.
Si tratta di un investimento nel capitale umano, volto a garantire un livello minimo di sussistenza e a favorire la reintegrazione nel mercato del lavoro di individui e famiglie in difficoltà.
La disponibilità a investire in questo ambito dimostra una visione che pone al centro il benessere dei cittadini e la riduzione delle disuguaglianze.
Il Presidente Acquaroli ha inteso presentare un progetto regionale che vada oltre le politiche di breve termine, puntando sulla creazione di un ecosistema economico e sociale resiliente, capace di affrontare le sfide future e di garantire un futuro prospero per le Marche.
La strategia delineata è un invito al dialogo e alla collaborazione, un impegno a costruire insieme un futuro di opportunità e inclusione.