L’intensificazione del flusso veicolare lungo la direttrice che conduce a Trieste, esacerbata dalla concomitante chiusura dell’autostrada slovena H4 e dal conseguente ridisponimento dei percorsi dei mezzi pesanti verso il valico di Fernetti, impone un’ordinata e capillare risposta da parte delle forze dell’ordine.
La Questura di Trieste, in un briefing con la stampa, ha sottolineato l’impegno massimo per mitigare gli inevitabili disagi, delineando una strategia di gestione del traffico coordinata e proattiva.
L’analisi predittiva indica un “bollino nero” per le autostrade regionali, in particolare sulla A4 in direzione Venezia, a partire da domani.
La capo di gabinetto della Questura, Delfina Di Stefano, ha rimarcato l’importanza di un monitoraggio costante della situazione, in stretto contatto con la polizia di frontiera, la polizia stradale e le altre componenti delle forze dell’ordine.
Questa collaborazione mira a garantire una fluidità del traffico ottimale, considerando le variabili complesse legate alla riorganizzazione dei percorsi e all’aumento del volume veicolare.
La sospensione temporanea del Trattato di Schengen non ha comportato una modifica sostanziale nelle procedure di controllo al confine sloveno, che continuano ad essere svolti con regolarità, sebbene con un’attenzione particolare alla sicurezza e all’efficienza dei controlli.
Si riconosce che tale contesto richiede una maggiore vigilanza e un’adeguata preparazione per affrontare eventuali criticità.
Per alleviare i disagi specifici che gravano sulla barriera autostradale del Lisert, l’assessora regionale alle Infrastrutture, Cristina Amirante, ha annunciato un’iniziativa volta a ridurre l’onere economico per i mezzi pesanti.
Nello specifico, è stato disposto un abbattimento delle tariffe di pedaggio applicate nel tratto autostradale A4 compreso tra Lisert e Villesse, a condizione che i veicoli effettuino una sosta presso l’Interporto Sdag di Gorizia.
Questa misura, temporaneamente attiva per tutta la durata della chiusura dell’autostrada H4 slovena, si inserisce in una più ampia strategia di supporto alle attività logistiche e commerciali della regione.
L’iniziativa si pone l’obiettivo non solo di facilitare il transito dei mezzi pesanti, ma anche di stimolare l’utilizzo delle infrastrutture interportuali, contribuendo a decongestionare le arterie stradali principali e a promuovere una distribuzione più equilibrata del traffico.
La gestione di questa situazione complessa richiede una visione integrata, che tenga conto non solo degli aspetti logistici, ma anche di quelli economici e sociali, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto negativo sulla comunità e di massimizzare i benefici derivanti dalla riorganizzazione del traffico.