venerdì 29 Agosto 2025
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Inclusione e Disabilità: Un’Alba di Speranza dal Veneto

Un’alba di possibilità: Disabilità, Inclusione e la forza della Comunità VenetaLa Regione del Veneto ha dedicato uno spazio significativo alla promozione dell’inclusione e della sensibilizzazione attraverso la proiezione del cortometraggio “Dove l’alba è di tutti”, opera di Pietro Parolin.

Il film, ispirato a una storia vera, offre uno sguardo intimo e profondamente umano sulla vita quotidiana degli ospiti dell’Istituto Palazzolo di Rosà, un’istituzione cruciale per il supporto e l’accoglienza di persone con diverse fragilità nell’area Pedemontana.
L’Assessora alla Sanità e al Sociale, Manuela Lanzarin, ha sottolineato come questo evento rappresenti un impegno costante della Regione.

“Abbiamo scelto di utilizzare queste iniziative per veicolare messaggi potenti, capaci di toccare le corde più profonde dell’animo umano e di stimolare una riflessione profonda sulla disabilità e sull’importanza di creare una società più equa e accessibile a tutti.

“Il cortometraggio non è solo un racconto, ma un inno alla resilienza e alla speranza, incarnato nei personaggi di Alessandro Forlin e Marzia Frizzarin, attore protagonista e attrice co-protagonista, che hanno donato al film la loro umanità e vulnerabilità.

L’Assessora ha poi approfondito il legame indissolubile tra il Terzo Settore, la comunità e le politiche sociali.
“Affrontare le fragilità e promuovere l’inclusione richiede un approccio integrato, che combini l’implementazione di politiche regionali mirate con il coinvolgimento attivo della comunità locale.
Le migliori pratiche che emergono da questo confronto diventano un patrimonio collettivo, un modello per l’intera regione.

“Il fulcro del messaggio risiede nell’affermazione che la vera inclusione va oltre le semplici infrastrutture.

“Abbattere le barriere non significa solo eliminare ostacoli fisici, ma soprattutto demolire pregiudizi, stereotipi e mentalità limitanti che ancora persistono nella nostra società.
” L’esperienza narrata nel cortometraggio, con i suoi momenti di gioia, di commozione e di profonda umanità, testimonia la possibilità di una vita piena e significativa per ogni individuo, indipendentemente dalle sfide che si trova ad affrontare.
L’Assessora ha poi aggiunto una riflessione importante: “La disabilità, in una forma o nell’altra, è una condizione universale.
Tutti noi, in un modo o nell’altro, affrontiamo delle difficoltà.

Riconoscere questa comune condizione umana ci invita a concentrarci sulle capacità, i talenti e le potenzialità di ciascuno, celebrando la diversità come una ricchezza e creando un ambiente in cui ogni persona possa esprimere appieno il proprio potenziale.

” “Dove l’alba è di tutti” diventa così un potente catalizzatore per un cambiamento culturale profondo, un invito a costruire una società più giusta, inclusiva e accogliente per tutti.

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