L’impegno dell’Ordine degli Architetti Provinciale di Ancona si configura come un elemento cruciale nel processo di elaborazione del dossier di candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028.
La presidente Gloria Vitali ha formalizzato questa partecipazione, invitando i professionisti iscritti a una sessione preliminare di confronto, segnando un’apertura strategica all’apporto diretto della comunità architettonica.
L’incontro si è rivelato un fertile terreno di *ideazione collaborativa*, un vero e proprio *laboratorio di idee* dove architetti di diverse seniority e specializzazioni hanno condiviso prospettive e proposte.
L’atmosfera, descritta come carica di entusiasmo e propositività, riflette un profondo senso di responsabilità verso la città e una consapevolezza del ruolo trasformativo che la cultura può assumere.
Il dibattito si è focalizzato sulla necessità di una rilettura critica del patrimonio urbano e immateriale di Ancona.
Non si tratta semplicemente di preservare monumenti e tradizioni, ma di interpretarli alla luce delle sfide contemporanee e di proiettarli in un futuro sostenibile e inclusivo.
Si è discusso, ad esempio, della necessità di riconnettere il tessuto urbano con il paesaggio Adriatico, di valorizzare le aree periferiche come luoghi di innovazione culturale e sociale, e di promuovere un’architettura capace di rispondere alle esigenze di una comunità in evoluzione demografica e culturale.
L’Ordine degli Architetti intende contribuire non solo con competenze tecniche e progettuali, ma anche con una visione ampia e lungimirante.
Si tratta di concepire Ancona come un *hub culturale*, un punto di convergenza tra tradizione e innovazione, tra identità locale e apertura internazionale.
Questo implica un impegno concreto nella promozione della coesione sociale, attraverso iniziative volte a favorire l’integrazione di diverse culture e la valorizzazione di tutte le energie creative presenti sul territorio.
La candidatura a Capitale Italiana della Cultura rappresenta un’opportunità irripetibile per Ancona: non solo per accrescere la sua visibilità a livello nazionale, ma soprattutto per stimolare una profonda riflessione sul suo ruolo e la sua identità.
L’Ordine degli Architetti si impegna a contribuire attivamente a questo processo, convinto che la cultura sia un motore fondamentale per lo sviluppo economico, il benessere individuale e la costruzione di una comunità più resiliente e prospera.
La sfida è quella di trasformare l’eredità storica in un patrimonio attivo per il futuro, creando un ambiente urbano che sia al contempo bello, funzionale e inclusivo.