Sostenibilità, legno rappresenta risorsa chiave per economia circolare

Il legno rappresenta una risorsa chiave per l’economia circolare grazie alla sua capacità di essere recuperato, riciclato e riutilizzato. In questo contesto, Rilegno, in collaborazione con Sda Bocconi, ha condotto una ricerca per analizzare come le aziende percepiscono il valore del legno rispetto ad altri materiali, considerando aspetti ambientali, economici e operativi. L’indagine, basata su un campione di 40 imprese di diversi settori e dimensioni, evidenzia come oltre la metà delle aziende disponga di strumenti, anche non strutturati, dedicati alla sostenibilità. Il legno è principalmente associato a naturalità e, in misura minore, a rinnovabilità, mentre il suo valore legato al ciclo di vita e alla sostenibilità non è ancora pienamente interiorizzato. Nonostante ciò, il materiale gode di una reputazione molto positiva: il 70% delle imprese lo considera più sostenibile rispetto ad altre alternative. Viene apprezzato per impatto ambientale, estetica, immagine aziendale e facilità di smaltimento, mentre il costo rappresenta la principale criticità. Gli imballaggi in legno sono ampiamente diffusi (utilizzati dal 70% del campione), ma emergono limiti culturali: il pallet, ad esempio, è spesso percepito come elemento logistico più che come imballaggio, riducendone la valorizzazione nelle strategie Esg. In generale, la scelta dei materiali è guidata soprattutto da criteri funzionali ed economici, mentre l’impatto ambientale è considerato prioritario solo da una minoranza (22%).   Tra i principali vantaggi del legno spiccano la riutilizzabilità e la sostenibilità percepita, anche se molti benefici non vengono esplicitamente riconosciuti o misurati. Le criticità riguardano costi, complessità normative e logistiche, oltre a peso e ingombro. Un aspetto centrale è il divario tra percezione e comunicazione: sebbene il 75% delle aziende consideri la sostenibilità strategica, solo il 13% utilizza il legno come leva comunicativa. Questo dipende principalmente dalla mancanza di strumenti di misurazione delle performance ambientali, che limita una comunicazione efficace e credibile. Tuttavia, emerge un forte interesse verso strumenti di supporto (linee guida, etichette, format), ritenuti utili dal 77% delle imprese. Il limite, quindi, appare più operativo che culturale. Il legno si dimostra inoltre coerente con diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare quelli legati a consumo responsabile, azione climatica e tutela degli ecosistemi. Nonostante ciò, il suo valore non è ancora pienamente integrato nelle strategie aziendali. In conclusione, il legno è un materiale diffuso e apprezzato, ma il suo potenziale sostenibile resta spesso implicito. La sfida consiste nel trasformare questa percezione positiva in un vantaggio competitivo concreto, attraverso strumenti di misurazione, comunicazione e valorizzazione lungo tutta la filiera 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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