Pierfrancesco Majorino sottolinea a proposito della scelta del candidato sindaco di centrosinistra come la futura amministrazione dovrà “percorrere strade nuove rispetto a quel che si è fatto in questi anni”. Nell’intervista Majorino insiste sulla necessità di una visione politica forte per affrontare un contesto profondamente cambiato rispetto a 15 anni fa, rilanciando il confronto sui contenuti prima ancora che sui nomi e definendo le primarie “una bellissima occasione da non perdere”.
Maurizio Lupi dice: "Mi fa piacere che finalmente il centrodestra ha capito che bisogna tornare alla politica, quella con la P maiuscola e che non c’è nessuna preclusione a un candidato politico". Anche a sinistra c'è bisogno di riflessioni di questo tipo? Girano tanti nomi della società civile. Se il candidato sindaco della destra sarà un politico, a sinistra serve un politico?
"Sinceramente credo che il problema non sia se i candidati debbano essere della società civile o provenire dalla politica. L'importante è che amino la città, la conoscano, abbiano idee forti per il futuro e sappiano mettersi subito al volante di un'istituzione complessa. E che quindi in quest'ottica pensino al fatto che non sia sufficiente "amministrare" serva una visione politica. Queste caratteristiche, e secondo me vale sia per il centrosinistra che per la destra, possono riguardare figure dalle biografie molto diverse tra loro".
Come procede sulla scelta del candidato sindaco, la vede ancora lunga?
"Io credo che sia importante la scelta del Pd di Milano, che mi auguro possa essere condivisa dai diversi soggetti della coalizione di concentrarsi in questa fase sul confronto delle idee. Sapendo che su alcuni terreni, penso all'urbanistica o alla Casa ma non solo, la prossima amministrazione sarà chiamata inevitabilmente a percorrere strada nuove rispetto a quel che si è fatto in questi anni. Poiché viviamo in un mondo molto diverso da quello di 15 anni fa. Un mondo che lascia le persone più sole e per questo penso si debba avere grande coraggio nel rilanciare l'interesse pubblico, il valore del bene comune. Nei prossimi mesi poi, ma mi pare scontato, si deciderà anche sul nome della persona da candidare."
Lei ha proposto le primarie: è l'unico metodo secondo lei?
"Le primarie per me sono una bellissima occasione da non perdere. A me piacciono perché la vedo, a Milano, come un'opportunità. L'importante poi è stare molto uniti sapendo che le prossime comunali saranno inevitabilmente intrecciate con le elezioni politiche, quindi avranno un grande peso." (di Andrea Persili e Marco Cherubini)
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Milano, Majorino: “Centrosinistra sia unito, primarie bellissima occasione”

