La storia di Guido Busca e il campo di concentramento a due passi da casa. Curate da due insegnanti della scuola media di Eberbach (Germania), Christina Frischholz e Martin Kohler, e realizzate dai loro alunni, le mostre sono il risultato di una ricerca durata alcuni anni.
Il Comune di Nomaglio ha contribuito alla ricerca per la realizzazione della mostra che vede protagonista Guido Busca, nato a Nomaglio nel 1904, emigrato in Francia, membro della Resistenza francese, deportato e morto nel 1944 nel campo satellite di Neckargerach. Studenti e professori tedeschi passo dopo passo hanno ricostruito la sua biografia, che era quasi andata perduta. Un gruppo di alunni ed i due professori sono stati alcuni giorni a Nomaglio nel mese di settembre 2025 per raccogliere informazioni, per conoscere il paese natale ed il nipote di Guido Busca e per presentare il progetto “Tracce dimenticate”. Fu proprio in quell’occasione che nacque l’idea di inaugurare a Nomaglio la mostra conclusiva del lavoro svolto.

Anche la seconda parte della mostra è dedicata alla ricerca delle tracce. Al centro dell’attenzione vi sono il censimento e la documentazione dei reperti materiali che si sono conservati fino ad oggi nei luoghi dove sorgevano i campi di concentramento, letteralmente a due passi dalle case. Le mostre sono più di un progetto storico: sono espressione di una responsabilità comune, a dimostrazione che la memoria richiede un’azione attiva. I giovani possono mantenere viva la storia. Nasce così una cultura della memoria vissuta, nel senso di un segno comune europeo contro l’oblio, a favore dell’umanità e della dignità inviolabile di ogni singolo individuo.
Per questo il Comune di Nomaglio è lieto di ospitare le mostre, nate in Germania, che proseguiranno poi per la Francia, per tornare infine a Eberbach, quasi a ripercorrere il cammino di Guido Busca. L’inaugurazione delle mostre si terrà venerdì 3 luglio alle ore 17 presso il Salone dell’Ecomuseo – Via Teitale 1 a Nomaglio. Saranno presenti all’inaugurazione i Professori e gli studenti che hanno realizzato le mostre e i rappresentanti dell’Ufficio regionale tedesco per la conservazione dei monumenti.

