Agente morto in inseguimento a Milano, moto viaggiava a 180 chilometri all’ora

Andava a 180 chilometri orari la moto su cui viaggiava l'agente della polizia locale di Milano Francesco Imprezzabile morto dopo aver perso, in curva, il controllo della sua moto mentre tentava di seguire un'auto che ha provato ad aggirare un posto di blocco. E' uno dei dettagli che emerge in una delle relazioni tecniche finite sul tavolo della Procura di Milano. Da quanto emerge, l'Audi Q7 guidata dal 26enne arrestato per fuga pericolosa si è accorta del posto di blocco e ha deciso di invertire la marcia, una manovra sospetta che ha fatto scattare l'inseguimento.  
Una telecamera inquadra il momento esatto in cui la moto guidata da Imprezzabile affianca l'auto, l'alt risulta esplicito attraverso l'uso "di strumenti sonori e lampeggianti" si legge negli atti del fascicolo nelle mani del pm Francesca Crupi. Poi nessuna altra immagine rende quanto accaduto e la moto che perde aderenza "in una curva stretta, su una strada con una sola corsia per senso di marcia". I colleghi vedono solo il mezzo di servizio a terra, l'agente in fin di vita e il tachimetro fermo sui 180 chilometri orari, il che indica almeno una velocità pari o superiore per il suv guidato dal giovane albanese indagato anche per omicidio stradale colposo.  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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