Nasce il “Premio Arte Contemporanea Valle d’Aosta”, il nuovo progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea e al dialogo tra territorio, paesaggio e creatività.
Promosso dal Museo di Arte moderna e contemporanea del Castello Gamba in collaborazione con l’Associazione Forte di Bard, il Premio nasce dalla volontà della Regione autonoma Valle d’Aosta di consolidare e rilanciare il rapporto del territorio con la cultura contemporanea, rafforzando una tradizione di attenzione verso le arti visive, che nel tempo, ha contribuito alla costruzione di importanti collezioni pubbliche e alla presenza in Valle d’Aosta di artisti, critici e progettualità di rilievo nazionale e internazionale.
«Il Premio nasce dalla volontà di aprire il nostro territorio a un dialogo autentico con la creatività contemporanea – dichiara l’Assessore all’Istruzione, cultura e politiche identitarie, Erik Lavevaz – abbiamo scelto di coinvolgere, su invito, artisti aperti a nuove tecniche e sperimentazioni perché possano conoscere la nostra realtà, attraversarla con la propria sensibilità e restituirne una lettura originale attraverso la loro opera. È un progetto che mette al centro la libertà di espressione, il confronto tra punti di vista diversi e la convinzione che l’arte sia uno strumento prezioso per interpretare il presente e immaginare il futuro. Allo stesso tempo, rappresenta un’opportunità di crescita culturale per la Valle d’Aosta: l’opera vincitrice entrerà a far parte delle collezioni regionali, arricchendo il nostro patrimonio e lasciando una testimonianza duratura dell’incontro tra il territorio e gli artisti».
«Creare un Premio dedicato all’Arte contemporanea – afferma la Dirigente Struttura patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali e Responsabile del Museo Gamba, Viviana Maria Vallet – significa farsi promotori di aggiornate istanze culturali, valorizzando artisti e nuove tendenze, ma significa anche ritornare all’anima profonda di questa Regione, richiamando alcune azioni del passato e tutto quello che nel corso degli anni è stato fatto per promuovere l’Arte contemporanea. Mi riferisco, in particolare, al Gran Premio Saint-Vincent per la Letteratura e le Arti figurative, prima tessera di quel mosaico che ha permesso di costituire la collezione regionale d’arte. È un modo per convogliare in Valle artisti, critici e curatori di una certa levatura, portando la Regione sempre più al centro del dibattito artistico attuale in un percorso di scoperta e di conoscenza del territorio valdostano».

Il progetto si inserisce infatti nel processo di rinnovamento e sviluppo intrapreso negli ultimi anni dal Castello Gamba di Châtillon, sede delle collezioni regionali di arte moderna e contemporanea, museo che oggi guarda al futuro, per rafforzare il proprio ruolo di centro di ricerca, confronto culturale e produzione di nuovi contenuti artistici.
«Creare sinergie e promuovere la crescita culturale del territorio sono pilastri fondanti nell’attività del Forte di Bard – dichiara la Presidente dell’Associazione Forte di Bard, Ornella Badery. Sosteniamo con entusiasmo questa prima edizione del premio, nato dalla preziosa collaborazione con il Museo Gamba e pensato per dare voce e spazio a giovani artisti. Il Forte conferma così il suo legame con il contemporaneo dopo i diversi progetti realizzati negli anni scorsi: investire nei nuovi linguaggi artistici significa stimolare il dialogo e riflettere, insieme alle nuove generazioni, sulle grandi sfide del nostro tempo».
La Commissione del Premio riunisce figure autorevoli del sistema artistico italiano contemporaneo, provenienti da musei, istituzioni e realtà curatoriali di primo piano. A presiederla è Gianfranco Maraniello, Direttore dei Musei d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano: «Il Premio è l’occasione di un più ampio viaggio nell’arte contemporanea e di vere e proprie esplorazioni, esperienze e dialoghi che artisti e curatori di grande talento produrranno in Regione. Si tratta di una formula originale e di una modalità operativa che produrranno effetti di lungo termine. Non si giungerà, infatti, solo alla celebrazione di un artista vincitore, ma all’attivazione di relazioni e conoscenze che possano superare anche lo specifico dell’arte stessa, mettendo quest’ultima in relazione alle pratiche di vita e alla cultura di un territorio e delle sue comunità».

I Membri della Commissione: Martina Angelotti – Critica e curatrice indipendente; Marcella Beccaria – Vice Presidente di AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani; Alessandro Castiglioni – Vicedirettore del MA*GA – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Gallarate; Davide Dall’Ombra – Direttore di Casa Testori Associazione culturale ETS; Luigi Fassi – Direttore di Artissima e Bernardo Follini – Senior Curator della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Alla Commissione è spettato anche il compito di un’analisi dell’espressione artistica contemporanea in Valle d’Aosta, condotta grazie a ricerche e sopralluoghi mirati, utili a conoscere le potenzialità espressive del territorio sul quale insiste il Premio e a proporre nuove strategie di coinvolgimento per il futuro.
La Commissione selezionerà sei artisti, ai quali verrà riconosciuto un Premio progetto. Sarà richiesto loro un confronto diretto con la storia e l’ambiente della Regione anche mediante sopralluoghi sul territorio, avviando così una fase di ricerca funzionale all’ideazione dell’opera. Ambiente, sostenibilità, cambiamento climatico, rapporto tra uomo e natura, trasformazione del paesaggio alpino saranno questioni centrali del dibattito contemporaneo affrontate dal Premio.

Sarà richiesto agli artisti di sviluppare progetti originali capaci di interpretare il territorio attraverso il proprio linguaggio e la propria ricerca.
Il Premio, a invito, avrà cadenza biennale e sarà dedicato, per ogni edizione, a un tema specifico legato alla storia, all’identità, all’ambiente e alla contemporaneità della Valle d’Aosta. Obiettivo dell’iniziativa è creare occasioni concrete di un primo incontro tra artisti e territorio, promuovendo nuove letture del presente attraverso una pluralità di linguaggi espressivi.
«Il tema che ho proposto per questa prima edizione, “Paesaggio, tra contemplazione e risorsa”, nasce proprio dal voler guardare il territorio non solo come immagine da ammirare, ma come realtà viva, complessa, da comprendere e custodire. Paesaggio è una parola ampia, che non include soltanto la montagna, le valli o la dimensione naturale del territorio – afferma Davide Dall’Ombra di Casa Testori, che ha affiancato il Museo Gamba nell’ideazione del Premio e supportato la Struttura Patrimonio storico-artistico nella stesura del Regolamento della Prima edizione – è da intendersi anche come paesaggio antropico, cioè come spazio di chi lo vive ogni giorno. In Valle d’Aosta questo significa confrontarsi con una bellezza straordinaria, ma anche con contraddizioni, fragilità e sfide».
Al termine del lavoro degli artisti sul territorio seguirà la presentazione pubblica dei sei progetti e, tra questi, nell’autunno del 2026 verrà proclamata l’opera vincitrice, che sarà acquisita dalla Regione autonoma Valle d’Aosta ed entrerà a far parte delle collezioni regionali d’arte contribuendo ad arricchirne il patrimonio contemporaneo.
Con il nuovo Premio, la Valle d’Aosta conferma il proprio investimento strategico nella cultura contemporanea come strumento di crescita, innovazione e valorizzazione del territorio, promuovendo un dialogo attivo tra patrimonio, paesaggio, comunità e ricerca artistica.

