Il cielo, gravido di una pioggia rimandata, non ha smorzato l’entusiasmo che ha animato Ascoli Piceno questa mattina.
Migliaia di spettatori, adulti e bambini, si sono riversati in Piazza del Popolo per assistere alla tradizionale calata delle Befane, un evento rinviato dal 6 gennaio a causa delle avverse condizioni meteorologiche.
L’attesa, lungamente sospesa, ha amplificato la gioia e l’emozione di un rito popolare che affonda le radici nella cultura locale.
La manifestazione, orchestrata con perizia e dedizione dal Comune di Ascoli Piceno e sostenuta da un network di partner commerciali locali, rappresenta un punto cardine del cartellone natalizio cittadino.
Ben oltre una semplice distribuzione di dolci e piccoli regali, l’evento si configura come un vero e proprio momento di aggregazione sociale, un filo conduttore che lega generazioni e rinsalda il senso di comunità.
La Befana, figura mitologica portatrice di doni e presagi, incarna in sé l’antico spirito di festa, un’eredità che si tramanda di padre in figlio.
La presenza massiccia di pubblico testimonia la profonda valenza simbolica di questa tradizione.
I volti illuminati dei bambini, rapiti dalla magia dello spettacolo, hanno contribuito a creare un’atmosfera di pura gioia, un contrasto vivido con la grigia giornata.
L’evento non si è limitato alla calata, ma si è inserito nel contesto più ampio delle celebrazioni natalizie che animano la città.
Il Villaggio di Natale, incastonato in Piazza Arringo, con il suo mercatino artigianale e la suggestiva pista di pattinaggio su ghiaccio, ha offerto ulteriori opportunità di divertimento e socializzazione.
La sua chiusura imminente segna la fine di un ciclo festivo intenso, lasciando però il ricordo di momenti indimenticabili e l’aspettativa di un prossimo ritorno.
La calata delle Befane, in definitiva, si conferma un’esperienza collettiva che nutre l’anima e celebra lo spirito di festa, un tesoro culturale da custodire e tramandare.







