Al 23 dicembre 2024, l’Ordine degli Avvocati di Ancona registra un organico di 1.468 professionisti, una cifra leggermente inferiore rispetto agli anni precedenti, un andamento che riflette un calo più ampio, innescato dalle dinamiche emerse durante la pandemia di COVID-19.
La composizione demografica evidenzia una crescente presenza femminile, con 690 donne e 778 uomini, un segnale di evoluzione nel panorama della professione legale.
Questa tendenza è particolarmente marcata tra gli avvocati non cassazionisti, dove la prevalenza femminile è più evidente.
Analizzando il contesto regionale, le Marche contano complessivamente 4.925 avvocati al 31 dicembre 2024, un numero che, pur significativo, si posiziona al di sotto della media nazionale di avvocati per abitante.
Il circondario di Ancona si distingue per la maggiore densità di professionisti legali, con un avvocato ogni 316 abitanti, un indicatore che sottolinea l’importanza del Foro di Ancona come polo attrattivo per la professione.
A fronte di questa realtà locale, il quadro nazionale rivela una contrazione complessiva del numero di avvocati, con una diminuzione di quasi 4.000 unità rispetto all’anno precedente, un dato che richiede un’attenta analisi delle cause e delle possibili conseguenze.
Il Consiglio dell’Ordine di Ancona ha recentemente esaminato un volume significativo di richieste di patrocinio a spese dello Stato, raggiungendo il dato record di 3.359 istanze, un incremento considerevole rispetto all’anno precedente.
L’analisi della provenienza di queste richieste rivela una forte componente straniera, con 2.349 richieste provenienti da cittadini non italiani, in gran parte legate a procedimenti di protezione internazionale, un dato che riflette le sfide e le esigenze di tutela legale che investono la nostra società.
L’impegno dell’Ordine si traduce nell’accoglimento di un numero consistente di queste richieste, con l’obiettivo di garantire l’accesso alla giustizia anche a coloro che versano in condizioni di vulnerabilità.
L’evoluzione dei costi relativi al patrocinio a spese dello Stato, come documentato dai dati del Ministero della Giustizia, segna un aumento considerevole nel corso dei decenni, passando da 7,2 milioni nel 1995 a 266,5 milioni nel 2024 nel settore penale, e raggiungendo i 158,5 milioni nel civile.
Questa crescita riflette non solo l’aumento del numero di procedimenti che richiedono l’assistenza di un avvocato di ufficio, ma anche la crescente complessità delle questioni legali e la necessità di garantire una difesa adeguata a tutti.
Infine, l’Organismo di Conciliazione di Ancona ha registrato un incremento delle nuove istanze di mediazione, con 433 depositi e 409 pratiche concluse positivamente, evidenziando l’importanza di questa modalità alternativa di risoluzione delle controversie.
Il presidente Gianni Marasca conclude, con sguardo rivolto al futuro, sottolineando l’impatto trasformativo dell’intelligenza artificiale e le nuove opportunità derivanti dalla digitalizzazione del sistema giudiziario, con l’avvio di percorsi formativi mirati a preparare gli avvocati ad affrontare queste sfide.
L’Ordine degli Avvocati di Ancona si pone, quindi, come attore proattivo nell’adattamento e nell’evoluzione della professione legale.







