- pubblicità -

Emergenza RSA Marche: 7.650 anziani in lista d’attesa

- PUBBLICITA -

La situazione delle strutture sociosanitarie per anziani nelle Marche si configura come un quadro di profonda criticità, emergente da un divario allarmante tra domanda e offerta di servizi.
Secondo un’analisi del Gruppo di Solidarietà – Osservatorio Marche, basata sui dati regionali, si contano ben 7.650 persone in attesa di un posto nelle Residenze Sociosanitarie Anziani (RSA e Residenze Protette).
Questa cifra, già di per sé elevata, si articola in 1.015 persone in attesa nelle RSA e 6.635 nelle Residenze Protette, con un sottoinsieme di 1.668 individui specificamente in attesa di un posto dedicato alla gestione delle demenze, patologie sempre più diffuse nella popolazione geriatrica.
Il confronto con i servizi effettivamente disponibili rivela un quadro ancora più preoccupante.
I 18 centri diurni attivi offrono 295 posti convenzionati, un numero inferiore ai 358 autorizzati e ben al di sotto dei 370 previsti dal Piano di Fabbisogno del 2017.

La lista di attesa per questi centri, con 264 persone, accentua ulteriormente l’inadeguatezza dell’offerta, lasciando in sospeso una consistente fetta di popolazione vulnerabile.
L’analisi del Gruppo di Solidarietà evidenzia come questa carenza di posti non sia semplicemente un problema quantitativo, ma rifletta una profonda inefficienza nell’organizzazione e nella gestione dei servizi.

La necessità di far fronte alla crescente domanda, unita alla scarsità di risorse, spinge i centri diurni a soluzioni di gestione emergenziale, come la riduzione della frequenza dei pazienti per massimizzare l’utilizzo dei posti disponibili.

Questa pratica, seppur comprensibile in un contesto di crisi, rischia di compromettere la qualità dell’assistenza e di limitare l’accesso a terapie riabilitative fondamentali per il benessere degli anziani affetti da demenza.

Il Gruppo di Solidarietà lancia un appello urgente al Presidente della Regione, Francesco Acquaroli, e all’Assessore Paolo Calcinaro, sottolineando come la situazione sia passata, colpevolmente, da una problematica gestibile a una vera e propria emergenza.
La risoluzione di questa crisi richiede un approccio multifattoriale e tempestivo, che superi le soluzioni tampone e punti a una riprogettazione complessiva del sistema di assistenza.
Le azioni prioritarie individuate includono: l’incentivazione della creazione di nuovi posti letto, premiando le strutture che dimostrano elevati standard di qualità; la riconversione dei posti attualmente destinati ad anziani autosufficienti, indirizzandoli verso la presa in carico di pazienti con disabilità cognitiva; la convenzionamento immediato dei posti letto autorizzati ma ancora non attivi; un aumento significativo e mirato dei posti dedicati alla gestione delle demenze; e, parallelamente, una revisione approfondita degli standard assistenziali e dei modelli organizzativi delle residenze, al fine di garantire un’assistenza più adeguata e personalizzata, in linea con le esigenze specifiche della popolazione anziana e affetta da demenze.
Un’azione sinergica e coordinata è essenziale per invertire questa tendenza e garantire a tutti gli anziani marchigiani il diritto a una vita dignitosa e assistita.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap