A Fano, un’onda rosa di speranza ha travolto la città, testimoniando un profondo atto di solidarietà e consapevolezza.
La Camminata in Rosa, quest’anno particolarmente sentita, ha visto convergere oltre 1.300 persone, un numero che va ben oltre una semplice partecipazione, rappresentando un abbraccio collettivo rivolto a chi affronta la sfida del tumore.
L’evento, un percorso non competitivo di 5 chilometri, si è trasformato in un potente messaggio: nessuno deve sentirsi solo di fronte alla malattia.
La manifestazione non è stata solo una passeggiata; è stata un’esperienza condivisa, un momento di aggregazione sociale che ha coinvolto famiglie, associazioni di volontariato, cittadini e istituzioni.
Un’iniziativa gratuita e inclusiva, progettata per abbattere le barriere e favorire la partecipazione di tutti, indipendentemente dalla propria forma fisica o provenienza.
Ogni partecipante ha ricevuto un foulard rosa, simbolo tangibile della causa sostenuta, unitamente a materiale informativo sullo screening gratuito offerto durante il mese di ottobre, un’opportunità concreta per la prevenzione e la diagnosi precoce.
L’importanza dell’evento risiede non solo nel numero di partecipanti, ma soprattutto nell’intensità emotiva che lo ha permeato.
Il sindaco Luca Serfilippi ha sottolineato l’importanza di un reparto di senologia all’avanguardia, un punto di riferimento per numerose donne, esprimendo l’impegno a potenziarlo e a valorizzarlo, in risposta alla fiducia riposta nella comunità.
Questo reparto, oltre a rappresentare un’eccellenza medica, simboleggia la capacità di Fano di offrire cure all’avanguardia e supporto emotivo a chi ne ha bisogno.
L’assessore alle Politiche Sociali, Lucia Tarsi, ha messo in luce il valore inestimabile della comunità e della vicinanza umana.
La Camminata in Rosa è una dimostrazione palpabile della capacità di una città di accogliere il dolore altrui con empatia e di scegliere di affrontare le sfide insieme.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto alle numerose associazioni – Adamo, Agfi, Alba Rosa, Anvolt, Auser, Avis, Croce Rossa, Donne Medico Aidm, Ex Concordia Felicitas, Fano Cuore, Fior di Loto, Giunone, Lilt, Percorso Donna, Soroptimist, Università di Urbino con il progetto Movis (in sinergia con il reparto Oncologia dell’Ospedale di Urbino e l’associazione culturale Goldenbrain) – e agli enti che, con il loro contributo logistico e organizzativo (Aset, Coldiretti, Ente Carnevalesca, Fondazione Teatro della Fortuna, Polizia Locale, Pro Loco e Techfem), hanno reso possibile questo evento di grande significato.
La Camminata in Rosa non è solo un evento annuale, ma un impegno costante a promuovere la prevenzione, la cura e il sostegno a chi affronta la malattia, rafforzando il tessuto sociale e celebrando la forza della comunità.








