Dalle coste marchigiane si levano echi di solidarietà, un coro di voci e imbarcazioni che si uniscono a un’azione di portata globale.
Senigallia, Ancona, Civitanova Marche: ogni porto un punto di convergenza per un’onda di partecipazione all’iniziativa “Global Sumud Flotilla”, un’impresa umanitaria senza precedenti nella storia contemporanea.
Sei imbarcazioni hanno preso il mare da Senigallia, diventando simboliche sentinelle di un impegno civile, collegate alle azioni simultanee che si sono sviluppate ad Ancona, con l’associazione Mezzavalle Libera, e a Pesaro, grazie all’impegno del Gruppo per la Pace e il Disarmo di Fano e Pesaro.
Parallelamente, le prime navi hanno lasciato i porti di Barcellona e Genova, intraprendendo il viaggio verso Gaza, il fulcro di questa missione.
La parola “Sumud,” nobile termine arabo che evoca la resilienza, la capacità di fronteggiare le avversità mantenendo l’iniziativa e la determinazione, incarna lo spirito di questa impresa.
L’obiettivo primario è quello di irrompere nella paralisi che spesso affligge i canali diplomatici e le politiche ufficiali, attivando la forza motrice dell’opinione pubblica mondiale e dell’azione diretta.
Questa flotta, composta da decine di imbarcazioni e supportata da oltre seimila partecipanti provenienti da più di quaranta paesi, si propone di sfidare il blocco navale illegale imposto da Israele nei confronti della Palestina.
L’imbarco di centinaia di tonnellate di aiuti umanitari – cibo, medicinali, forniture essenziali – rappresenta un atto concreto di sostegno alla popolazione palestinese, colpita da una crisi umanitaria profonda e persistente.
L’iniziativa marchigiana, che ha visto la spontanea adesione di diportisti, cittadini sensibili e associazioni locali, testimonia l’impegno concreto della comunità nella difesa dei diritti umani e nella promozione della pace.
Il Coordinamento Marche per la Palestina, guardando al futuro, annuncia una serie di azioni di sensibilizzazione, dibattiti politici e iniziative di supporto programmate a partire dal 4 settembre.
Questi eventi, disseminati in diverse località della regione, invitano la cittadinanza a partecipare attivamente, rafforzando il legame tra il locale e il globale, tra la solidarietà individuale e l’azione collettiva.
La Global Sumud Flotilla non è solo una missione umanitaria; è un potente messaggio di speranza, un appello alla giustizia e un invito a non rimanere indifferenti di fronte alla sofferenza altrui.